Il Catechismo di San Pio X commentato per voi (n.77)

a cura di Pierfrancesco Nardini


Domanda: Il Figliuolo di Dio, facendosi uomo, cessò di essere Dio? Risposta: Il Figliuolo di Dio, facendosi uomo, non cessò di essere Dio, ma, restando vero Dio, cominciò ad essere anche vero uomo


Nel precedente commento si è detto che Gesù aveva due nature (divina ed umana) in una sola persona divina.

Come il Dragone spiega con chiarezza, Gesù prima di incarnarsi nel seno della Vergine Santissima era Dio. Come tale si è incarnato e tale rimane dopo l’Incarnazione: non è possibile che Dio perda la sua divinità.

Gesù era, quindi, Dio anche nella Sua vita terrena in anima e corpo.

Questo è certificato dalla Sacra Scrittura. San Giovanni infatti, nel prologo al suo Vangelo, scrive prima che “in principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio” (Gv 1, 1-2), poi che “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1, 14).

Dall’essere vero Dio divenne poi anche vero uomo, assumendo la natura umana nella persona divina.

Una volta presa natura umana, Gesù rimase Dio pur essendo anche uomo.

Ci sono altri passi che evidenziano la doppia natura (divina ed umana) di Cristo. Uno molto efficace è quello del Getsemani. In quella situazione tremenda, Nostro Signore chiamò Dio “Padre”, come solo Dio poteva fare, ma nello stesso tempo soffrì tutto quello che ci viene raccontato dai Vangeli, come un uomo.

Non è semplice, si ripete, per la mente umana comprendere appieno alcuni misteri, è però facilissimo capirne l’Amore infinito di Dio che ad essi sotteso.


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