Il Cattolicesimo dei contorni: si trascura la bistecca …però si pensa alla foglia d’insalata

Parlare di bistecca in questi giorni di Settimana di Passione forse non è il caso; ma tant’è…quanno ce vo, ce vo… come dicono a Trastevere.

Da ormai troppo tempo stiamo assistendo ad una deriva nella Chiesa (meglio sarebbe dire: negli ambienti clericali); una deriva che possiamo definire di metamorfosi del secondo, intendendo per “secondo”, proprio il secondo piatto. Quando, infatti, si pensa alla seconda portata di un pranzo, si pensa solitamente alla classica carne con un contorno d’insalata. Ebbene, ormai da tempo nella Chiesa si confonde il contorno con la sostanza e la sostanza con il contorno.

Qual è il primo compito della Chiesa? Perché Dio l’ha voluta e l’ha fondata? La risposta è molto semplice: per salvare le anime. O -se si vuole utilizzare un linguaggio più teologico- per far sì che l’opera salvifica di Cristo si perpetuasse nella Storia. D’altronde la Chiesa, come Corpo Mistico, è appunto il prolungamento storico della presenza di Cristo.

Il problema però (ed è un grosso problema!) è che oggi di salvezza delle anime non parla più nessuno. O meglio: quando se ne parla, se ne parla tutto sommato a latere, come contorno, appunto.

Le preoccupazioni più esternate sono di altro tipo, tutte immanentizzate, appiattite sul mondo e sui suoi problemi.

Sappiamo che stiamo dicendo cose ormai risapute e che sono sotto gli occhi e le orecchie di tutti (perché le omelie e i discorsi che si fanno sono questi), ma è bene che la denuncia su questo punto non vada mai abbandonata.

Lo abbiamo già detto altre volte e lo continuiamo a dire anche adesso. E’ questa la peggiore mondanizzazione che la Chiesa possa subire. Mondanizzazione che non si misura dall’adozione di forme e pompe (come spesso si pensa), bensì dall’adattarsi completamente alla mentalità del mondo, cioè con il parlare e denunciare cose che il mondo vuol sentirsi dire e così tacere e non denunciare cose ciò che il mondo non vuole sentirsi dire.

Il problema però è che quando si confonde il contorno con la bistecca, o -peggio- si mangia solo contorno, ci si rammollisce. A furia di cedere, di far silenzio e non denunciare e gridare dai tetti le cose che devono essere gridate, si finisce con fare la figura dei vili… e la viltà non ha mai affascinato nessuno. Men che meno i giovani che, relativamente a coraggio e coerenza, hanno un fiuto particolare.

La foglia d’insalata va anche bene. E’ un bel tocco di colore. Ma per le “mandibole” dello spirito è ben poca cosa.

Quando Gesù fece per andarsene, Pietro, che ancora non aveva capito nulla del mistero di Cristo, lui ch’era quello ch’era, afferrò Gesù e gli disse: Signore da chi andremo, Tu solo hai parole di vita eterna! (Giovanni 6).

Ecco! L’uomo ha bisogno di parole di vita eterna. Ha bisogno che gli si annunci questo e non che è stato risolto il problema della discarica presso il bivio tal dei tali.

Se si tornerà a parlare di vita eterna, anche il problema della discarica presso il bivio tal dei tali si risolverà. D’altronde Gesù lo ha detto: Cercate il Regno di Dio e il resto vi sarà dato in aggiunta (Matteo 6).

Che in soldoni significa: cercate prima la bistecca, e poi la foglia d’insalata vi sarà data per contorno!

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2 Comments on "Il Cattolicesimo dei contorni: si trascura la bistecca …però si pensa alla foglia d’insalata"

  1. Grazie al dott. Gnerre e al C3S per il coraggioso apostolato, tanto utile per noi. In anticipo, auguro una buona Settimana Santa a tutti!

  2. Mi unisco di cuore a Chiara!
    GRAZIE e buona Settimana Santa a TUTTI VOI!

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