Il Cattolicesimo dei contorni: si trascura la bistecca …ma si pensa alla foglia d’insalata

Sempre a proposito della paradossale deriva clericale del nuovo corso della Chiesa veniamo a conoscenza che Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, nonché ex-ministro della repubblica, e più ancora cattolico molto in linea con il nuovo corso ecclesiale ha detto che che la non approvazione dello jus soli sarebbe una grave sconfitta per i cattolici. Luigi Amicone, su tempi.it, ha così lucidamente commentato:

Andrea Riccardi, pastore laico e primo diplomatico dell’ambasciata di Sant’Egidio in Roma, è molto preoccupato. Dice che la mancata approvazione dello ius soli segna «la sconfitta dei cattolici». Addirittura. Riccardi è irritato. Dice che a causa della mancata approvazione di quella legge «i cattolici rischiano l’irrilevanza». Condannati ai ruoli della mera «esortazione» e della pura «testimonianza». Addirittura. Il che fa supporre che se lo ius soli fosse stato approvato i cattolici sarebbero qui a inscenare feste e balli in onore della ritrovata egemonia. Ma di cosa stiamo parlando? In che paese sogna di vivere Riccardi? In effetti irritazione e confusione dominano la scena. Tra cattolici e non. Sono gli italiani che sembrano sconcertati anche a causa della repentina scomparsa di un elementare realismo in casa cattolica. E dire che alla gran scuola dei maestri gesuiti il realismo è sempre andato di pari passo con la virtù della prudenza.

Insomma, è ciò che abbiamo detto e ridetto. La missione della Chiesa non si misura più dalla salvezza delle anime, ma dall’approvazione di leggi su argomenti opinabili.

Si perde la sostanza, si cerca il dettaglio. Si trascura la bistecca …ma si pensa alla foglia d’insalata.

Dio è Verità, Bontà e bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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