Il progressista Tarquinio viene corretto dall’iperprogressista -ma più acuto- Politi

In un recente dibattito televisivo sulla 7 sono intervenuti a dibattere sulla questione dei “due papi” il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, e il noto vaticanista Marco Politi. Sollecitati dal conduttore, Andrea Purgatori, i due hanno espresso i loro pareri su ciò che sta avvenendo nella Chiesa.

C’è un punto che vorremmo evidenziare di ciò che si è discusso. Il direttore Tarquinio ha attaccato coloro i quali sono critici nei confronti del pontificato di papa Francesco utilizzando una definizione originale: minoranza rumorosa. Nel senso che questi critici sarebbero in realtà molto pochi, ma avrebbero una risonanza sopravvalutata, soprattutto perché capaci di utilizzare gli strumenti della Rete.

Il vaticanista Poiliti, le cui idee non abbiamo mai condiviso (ci mancherebbe!), ha però dato una risposta che noi da sempre sosteniamo e giustamente ha contestato questa definizione, ovviamente dalla parte che lui condivide, ovvero quella progressista. Politi ha detto che questa componente critica nei confronti di papa Francesco è sì rumorosa, ma non è affatto minoranza; o meglio: non è affatto una esigua minoranza. E giustamente ha fatto riferimento ad un argomento già da noi utilizzato, quello degli andamenti elettorali. Nella regione Veneto, dove la pratica religiosa tiene, le scelte politiche degli elettori cattolici sono state e sono nella stragrande maggioranza contro le indicazioni di questo Pontificato. Politi, inoltre, ha fatto opportunamente riferimento a Salvini, dicendo che se questi ha sdoganato certi simboli religiosi in campagna elettorale (vedi il Rosario), lo ha fatto ben sapendo che coloro che vogliono vedere queste cose, cioè che vogliono richiamarsi ad un’identità cristiana tradizionale, e a certe radici identitarie, non sono affatto minoranza nel Paese.

Un esempio tra tanti per capire quanta incapacità di leggere la realtà vi sia da parte di chi vuole sempre e comunque difendere l’indifendibile. Come Tarquinio!

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1 Comment on "Il progressista Tarquinio viene corretto dall’iperprogressista -ma più acuto- Politi"

  1. Carla D'Agostino Ungaretti | 24 gennaio 2020 at 16:17 | Rispondi

    Io non so questa minoranza sia esigua o rumorosa. So che Papa Francesco si esprime spesso in maniera da lasciare interdetti coloro che, come me, hanno ricevuto un’educazione cattolica preconciliare. Vorrebbe forse dire che è stata un’educazione sbagliata anche se basata su 2000 anni di dottrina sancita dai Concili e dalle encicliche dei suoi predecessori? Questo Papa vuole per forza picere al mondo, ma in questo modo è come se desse zucchero a un diabetico.

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