In un tempo in cui non si fanno più nascere down… una notizia del genere fa piacere

Selezionato da: ansa.it

Ha la sindrome di Down il nuovo baby-Gerber: il volto del piccolo più adorabile d’America, scelto ogni anno dal 2010 in poi a simbolo del gigante degli omogeneizzati Usa, ha così per la prima volta un cromosoma in più.
A vincere il concorso quest’anno, tra ben 140.000 foto di bellissimi bambini, inviate alla multinazionale, è stato Lucas: 18 mesi di età, nato a Dalton in Georgia, un sorriso irresistibile.
Il suo volto di spokesbaby dell’anno apparirà su tutti i canali sociali della Gerber, le pubblicità e le varie campagne.
La mamma, Cortney Warren, aveva saputo da altri genitori del concorso, quasi per gioco, aveva spedito uno scatto via Instragram di Lucas: seduto a gambette incrociate, una camicina verde e un papillon a pois, lo sguardo deliziato.
”Ogni anno scegliamo un bambino che possa rappresentare la lunga eredità Gerber – ha spiegato Billy Partika, presidente della compagnia – che vuole mostrare come ogni bambino sia un bambino Gerber. Oggi la scelta perfetta è stata Lucas”.
Tanti i messaggi di entusiasmo e commozione che corrono in queste ore sui social: “Come mamma incinta di un bimbo con un cromosoma in più, la notizia di Lucas mi ha riscaldato il cuore.
Grazie Gerber”, ha scritto una donna.
Ai genitori vanno 50.000 dollari di premio, ma soprattutto – come hanno sottolineato mamma Cortney e papa’ Jason – una piattaforma per continuare a diffondere la conoscenza della sindrome di Down e l’accettazione di chi ha una diversità.
Cortney si dice felice dell’onore, ma decisa a far conoscere suo figlio semplicemente come il bimbo allegro, estroverso, amante della musica. Proprio come gli altri.
Persino Ann Turner Cook, oggi 92 anni, la donna che pochi sanno è stata per 91 anni il volto disegnato su ogni barattolino Gerber – uno schizzo del viso da cherubino di Ann a 5 mesi – si è congratulata: ”Non c’è onore più grande di rappresentare i bambini del mondo – ha scritto ai genitori – sono felice di partecipare alla celebrazione di Lucas”.

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2 Comments on "In un tempo in cui non si fanno più nascere down… una notizia del genere fa piacere"

  1. Non mi è mai sembrata una cosa moralmente buona usare l’immagine dell’innocenza e della purezza di un bambino per fini di utilità materiale. Anche se il mondo va così. Significa sottomettere qualità spirituali incarnate nel volto di un bimbo a fini economici. Significa asservire e monetizzare qualcosa come la bellezza che è assolutamente connessa con la gratuita’.

    • Può essere come lei dice. Resta il fatto che ormai si sta consolidando l’idea che non ci deve essere più posto per i down, che è meglio non farli nascere. Questa pubblicità ci sembra dia un messaggio diverso.

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