La Bisaccia n.8 (rubrica settimanale)

CANNES, FRANCE - MAY 15: Director Woody Allen attends the "You Will Meet A Tall Dark Stranger" press conference at the Palais des Festivals during the 63rd Annual Cannes Film Festival on May 15, 2010 in Cannes, France. (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo.
Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità cattolica. 

Sono afflitto da dubbi. E se tutto fosse un’illusione, se nulla esistesse? Ma allora avrei pagato uno sproposito per quella moquette.

(Woody Allen)

Woody Allen per noi non è un buon maestro. La sua cinematografia, pur di qualità, ha espresso messaggi che non sempre condividiamo.

Fatta questa premessa, abbiamo scovato un’espressione del regista americano su cui vogliamo offrire qualche rapida riflessione.

Si tratta di parole che mettono bene in evidenza l’assurdità del dubbio portato all’estremo.

Se nulla esistesse, ciò comporterebbe non solo un totale fallimento esistenziale (cosa a cui Woody Allen non allude), ma anche un’incapacità alla valutazione concreta del piccolo, della pura quotidianità, dell’esistere nel frammento.

Un qualcosa che noi calpestiamo -la moquette- esiste o non esiste? E se non esiste, perché costa?

Ecco l’assurdo del nichilismo.

Ecco l’assurdo della negazione del buon senso.

Ecco l’assurdo di ergere il dubbio a criterio.

L’uomo, invece, è immerso nella certezza del vivere. Che è certezza che l’esistere fonda il tutto.

Che il fondamento è dato!

Che Dio c’è!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

Share on:

3 Comments on "La Bisaccia n.8 (rubrica settimanale)"

  1. Michelangelo Dragone | 2 settembre 2017 at 20:13 | Rispondi

    Prof. Gnerre, cosa ne pensa della rivelazione di Bergoglio secondo cui, intorno ai 40 anni, ha fatto per 6 mesi sedute di psicanalisi?

    • La questione non verte su una simile rivelazione, fermo restando tutte le perplessità sulla psicanalisi. La questione è il riferimento culturale della psicoanalista che non si capisce bene a quale “scuola” appartenesse. Le posso dire che, più si avanti, più ci accorgiamo quale “Libro di Giobbe” stia vivendo la Chiesa. Non scoraggiamoci però. Preghiamo per il Papa e lavoriamo perché la Chiesa possa beneficiare di una completa restaurazione. Affidiamoci all’Immacolata.

  2. Condivido come sempre il contenuto di tutti gli OTTIMI scritti, e mi sento costretta a dire di nuovo (misembra di averlo già scritto) che in tutto quanto sta accadendo, nella religione, nella politica, nel clima, ci siano indicazioni chiarissime su quanto sta per avvenire.
    Affidiamoci a LUI e a Maria.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*