LA BISACCIA – 32

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo.
Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità cattolica. 

“Solo quelli che rischiano di spingersi troppo lontano possono eventualmente scoprire quanto lontano si possa andare.”

Thomas Stearns Eliot (1888-1965)

Cari pellegrini, non tutti gli “andare oltre” sono uguali. C’è un “andare oltre” e un “andare oltre”.

C’è l’ “andare oltre” come sciocco tentativo di negare i propri limiti. E’ l’atteggiamento che si suole definire “prometeico”.

Ma c’è anche l’ “andare oltre” come desiderio non di superare i propri limiti, bensì di risolverli.

Che significa “risolvere i propri limiti”?

Significa farsi guidare dal naturale desiderio di trovare finalmente la propria collocazione nel reale.

Qual è, infatti, il posto dell’uomo (di ognuno di noi) nel Tempo e nella Storia?

Si tratta di un posto originatosi dal caso? Oppure di qualcosa di voluto e pensato?

Eliot dice che solo coloro che si spingono molto lontano, possono davvero capire quanto l’uomo possa andare davvero lontano… Ovvero: solo l’uomo che si fa guidare dal giusto “andare oltre”, può capire la grandezza del suo posto nel Tempo e nella Storia.

Una grandezza che non si dà da sé, ma che gli è data da Colui che l’ha voluto per amore sin dall’eternità.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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