La Bisaccia n.42

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 

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La brevità della vita ci vieta una lunga speranza

(Orazio – Odi, I,4,15)

Il poeta latino Orazio dice che la vita è troppo breve per nutrire una lunga speranza.

Egli ha ragione, ma solo ad una condizione, che è quella di considerare la speranza come una realizzazione terrena. Se infatti ciò che speriamo è ciò che si realizzerà quaggiù, allora non ci potrà essere alcuna speranza capace di essere definitiva.

Questo è il  fallimento a cui conduce la fede nell’utopia. Si spera che avverrà una soluzione, ma nel tempo. Però, se la soluzione è nel tempo, questa non potrà che essere transitoria. E allora che soluzione è?

Altra cosa è ciò che ci dice il Cristianesimo: la speranza -quella vera- è eterna. E lo è per un semplice motivo: perché si tratta di una speranza che va oltre la brevità della vita!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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