La Bisaccia n.38

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 

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“L’uomo s’inchina davanti al talento, ma s’inginocchia soltanto davanti alla bontà.”
(Charles Gounod)

Perché la bontà conquista? Perché è bella.

La bontà, nel senso vero del termine, è indirizzare i propri atti al giusto fine, il Bene per l’appunto.

Ma il Bene è legato alla Bellezza, perché non c’è Bellezza senza il Bene.

Per questo legame -ed in questo legame- l’uomo sperimenta l’attrazione.

Di cosa? Del reale!

Se non si parte da questa convinzione, il reale può sembrare pieno di cose utili, ma mai di cose belle…

…e dinanzi ad esso potremmo inchinarci, ma mai inginocchiarci!

Dio è Verità, Bontà e bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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