La Bisaccia n.17

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità cattolica. 

Nessuno, vedendo il male, lo preferisce, ma ne rimane ingannato, parendogli un bene rispetto a un male peggiore.

(Epicuro)

L’uomo è fatto per il bene, perché è fatto per la vita e la felicità. Il suo fine naturale è verso queste cose. Lo dimostra il perseguimento del bene, ma anche, paradossalmente, il perseguimento del male.

Epicuro, filosofo che in realtà non fu maestro di vera sapienza, qui dice una cosa vera: l’uomo quando fa il male non lo fa per il male in sé, bensì perché crede che, facendolo, può essere un bene per sé.

Ovviamente, ciò non toglie la sua responsabilità né tanto meno ci autorizza a pensare ciò che oggi stoltamente si tende a pensare (anche in campo cattolico) che un atto cattivo non è mai intrinsecamente tale, bensì una sorta di bene-dimezzato.

No, nulla di tutto questo. Piuttosto le parole del filosofo greco ci dicono altro. Ci dicono che l’uomo è fatto per cose grandi. E che inoltre il male ha in sé una sua inconsistenza: esiste come allontanamento dal Bene (con la “B” maiuscola). E’ ciò che dirà in maniera straordinariamente precisa Sant’Agostino, ma che già in un certo qual modo Epicuro aveva intuito.

Ma allora se l’uomo è fatto per il Bene, se il male è solo un “inganno-di-bene“, se anche quando fa il male l’uomo in un certo qual modo compie un sacrificio perseguendo un falso-bene, può l’uomo stesso esser ridotto nell’angusto destino della materia e del piacere?

Qui Epicuro si contraddice. Ma non si contraddice, invece, la sapienza cristiana!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "La Bisaccia n.17"

  1. Epicuro:sagge riflessioni.

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