Nella Bisaccia: Alexander Dumas (figlio)

Tra gli strumenti di un cammino vi è la bisaccia, una borsa con cui poter portare il piccolo necessario; non certo il pasto che i pellegrini chiedevano e chiedono agli ostelli, ma qualche semplice e piccolo boccone per sostenere il passo.
Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Bisaccia”  è un insegnamento della sapienza naturale con cui poter sostenere il passo dell’esistenza e confermare la scelta della bellezza della Verità Cattolica. 

“Tutte le generalizzazioni sono pericolose. Anche questa.”

Alexandre Dumas figlio  (1824-1895)

Forse qualche volta lo abbiamo già detto, ma che grande sciocchezza è dire: la verità non esiste! Perché? Perché nel momento in cui si afferma questo, si pretende sostenere comunque una verità indiscutibile, ovvero la verità secondo cui la verità non esiste.

Ebbene, le parole che abbiamo scelto come bisaccia esprimono sì un paradosso, ma un paradosso vero. Dire che tutte le generalizzazioni sono pericolose è contraddirsi perché è anche questa una generalizzazione.

Siamo, insomma, a livello del celebre paradosso di Epimenide: Tutti i Cretesi sono bugiardi. Il problema è che Epimenide era cretese. Dunque…

Insomma, l’uomo non può lasciarsi guidare dal pensiero, dal puro emozionalismo intellettuale, deve invece lasciarsi guidare dalla semplicità del senso comune.

E’ il senso comune ciò che non fa deviare e che facilita l’esercizio della sapienza.

E’ il senso comune che apre la strada all’umiltà… e alla Verità, una ed indiscutibile.

Dio è verità, Bontà e Bellezza

Il cammino dei Tre Sentieri


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