La Borraccia n.23

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi ogni tanto. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione, che si sorseggia ogni tanto. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

23

L’ACQUA

“La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritirarci.”
(San Pio da Pietrelcina)

1

Cari pellegrini, d’estate, guardando a terra, non è raro vedere delle “carovane” di formiche che trasportano cibo da conservare per l’inverno nei loro formicai.

2

C’è una cosa che può colpire la nostra immaginazione e farci riflettere: le formiche trasportano pesi molto al di sopra del loro. C’è, insomma, una sproporzione tra ciò che esse sono e la potenza che possono esprimere.

3

Nell’acqua di questa borraccia san Pio da Pietrelcina ci dice che la vita è una lotta; ed egli stesso l’ha sperimentata come tale. Ha vissuto crocifisso per cinquant’anni. Ricevette le stigmate il 20 settembre del 1918 ed è morto il 23 settembre del 1968. Già da un paio di giorni le stigmate erano sparite, ed egli capì che ormai la sua missione sulla terra era finita.

4

Quando era bambino il Signore glielo chiese: “Vuoi farmi compagnia sulla Croce per la conversione dei peccatori?” Quel bambino avrebbe potuto dire di no, avrebbe potuto farsi prendere dalla paura… e invece rispose affermativamente.

5

Quel bambino, come tanti altri bambini santi (pensiamo, per esempio, ai piccoli veggenti di Fatima, Giacinta e Francesco), scelse il coraggio e s’indirizzò verso la santità.

6

La vita richiede coraggio ed eroismo. Il Cristianesimo questo ce lo dice. La strada per seguire Cristo non è facile, è il Calvario! Essa non è fatta per i vili, i pavidi e i tiepidi.

7

Certo, se pensiamo a noi stessi, corriamo il rischio di perdere il coraggio: come posso io, che sono quel che sono, seguire Cristo fin sul Calvario? Ma la nostra forza sta nello scegliere e nel volere. Se lo vogliamo, se imploriamo dal Signore l’aiuto, Lui farà il resto dandoci la forza necessaria.

8

Da soli, anche se avessimo la statura di un gigante e i muscoli robusti di un lottatore, cadremmo inesorabilmente dinanzi al peso della Croce.

9

Con Cristo, guardando a Lui e facendosi aiutare da Lui, malgrado esili e smunti, riusciremo certamente a portare ogni tipo di Croce. Dubitare di questo è dubitare della Promessa di Cristo. Anche Il piccolo e fulvo Davide sconfisse il gigante Golia grazie unicamente alla speranza che ripose in Dio.

10

Ritorniamo alla formica che sta portando un peso più pesante di lei. Perché la natura ci offre questo piccolo “spettacolo”? La risposta è semplice: perché nella natura parla la Provvidenza e la Provvidenza ci dice che con Dio possiamo tutto, che anche se le nostre forze sono quelle che sono, con Dio queste si possono trasformare e in tal modo trasportare pesi che schiaccerebbero chiunque!

Al Signore Gesù

Dammi, Signore, la tua forza… e sarò forte.

Dammi, Signore, il tuo coraggio …e sarò coraggioso.

Dammi, Signore, la tua Croce …e ti aiuterò a portarla.

Alla Madre celeste e dello Splendore

Madre, tutto mi spaventa, tremo di angoscia dinanzi alle fatiche della vita, ma mi metto sotto il Tuo Manto e con Te riuscirò a salire il Calvario per accompagnare il Tuo Divin Figlio.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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