La Borraccia n.18

L’ACQUA

“Cristo è prima di tutte le cose e tutte in Lui sussistono.” 
(Colossesi 1)

I SORSI

1

Cari pellegrini, un’anziana mamma è a letto. Ormai non può fare più nulla, non ce la fa, gli anni sono quelli che sono. Arriva però una telefonata da un suo figliolo che vive molto lontano. “Mamma, ciao –le dice affettuosamente- ti telefono non solo per salutarti, ma per chiederti un consiglio. Vorrei far cucinare a mia moglie quella pietanza che tu sai fare tanto bene e che mi facevi per farmi contento, mi può dire come si fa?” La mamma sorride e capisce che, malgrado sia inchiodata nel letto, può ancora fare la mamma.

2

Il Signore è l’Eterno. Il tempo è una sua creatura, nel senso che ha iniziato ad esistere quando Lui l’ha voluto. Da sempre il Signore è l’Onnipotente. Egli non solo è prima di tutte le cose, ma è anche il Signore di tutte le cose.

3

Essendo il Signore il creatore di tutto, tutto ciò che esiste, esiste non solo perché lo ha creato, ma perché lo mantiene nell’essere.

4

Il Signore, per amore, si è fatto uomo. Infatti San Paolo parla del Verbo, in vista del quale tutto è stato creato.

5

Ciò che è straordinariamente affascinante è che il Signore, anche incarnandosi, è rimasto l’Eterno e l’Onnipotente.

6

Lo vedevano mite, ma era l’Onnipotente.

7

Lo vedevano debole, ma era l’Onnipotente.

8

Lo vedevano insultato e calunniato, ma era l’Onnipotente.

9

L’hanno visto sulla Croce, spogliato di tutto…ma era l’Onnipotente. E anche in quei momenti reggeva l’universo intero. Lo reggeva nell’amore della sua infinita potenza.

10

Cari pellegrini, e così anche noi. Siamo deboli, abbiamo le nostre croci sulle quali il nostro esistere e’ dolorosamente inchiodato… ma possiamo essere ancora forti ed anche utili.

11

Il Signore è diventato maggiormente “utile” (si accetti questa terminologia non appropriata) proprio quando era inchiodato sulla Croce, perché in quel momento aveva deciso che si realizzasse la redenzione dell’universo intero.

12

Nel Dio della Croce tutto viene ribaltato. Quando ci si pensa deboli, si diviene forti. La mamma a cui abbiamo fatto riferimento nel primo “sorso” è il segno di come la debolezza non è nulla se si ama; e così anche la nostra debolezza non è nulla se amiamo il Cristo crocifisso e se ci conformiamo a Lui.

13

Quell’anziana mamma, anche se inchiodata sulla poltrona, può continuare a fare la mamma e dire al figlio come si cucina quella pietanza appetitosa.

AL SIGNORE GESU’

Penso a me, Signore, che spesso mi trovo ad essere incapace, debole e mi chiedo: come potrò farcela?

La risposta sta nel mistero dell’Incarnazione: Tu hai retto l’universo anche quando ti sputacchiavano e ti flagellavano, anche quando cadevi lungo la via del Calvario e t’inchiodavano sulla Croce.

La debolezza, fondata sul divino, può tutto; ecco perché so che senza di Te, Signore, nulla potrei fare e nulla potrei essere.

ALLA MADRE CELESTE E DELLO SPLENDORE

Madre, fa che nella debolezza-onnipotenza del Tuo Divin Figlio potrò sempre attingere la forza per adempiere la Sua volontà.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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