La Borraccia del giorno (26 marzo)

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

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L’ACQUA

Fa’ brillare i miei occhi affinché non mi colga il sonno di morte e il mio nemico non possa dire: ‘L’ho vinto!’

(Salmo 12)

I SORSI

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Cari pellegrini, le proprietà del mirtillo migliorano l’acutezza visiva. Un’edizione del 1998 del Blueberry Bulletin, rilasciato dalla Rutgers Cooperative Extension del New Jersey, tratta uno studio dove si parla di piloti di caccia israeliani che otterrebbero vantaggi tattici consumando regolarmente mirtilli. I composti che si trovano nei mirtilli sembrano, infatti, migliorare l’elasticità dei capillari e la permeabilità degli occhi, con conseguente miglioramento della visione notturna.

2

Platone e poi anche Aristotele dicono chiaramente che la filosofia non può che iniziare dalla meraviglia.

3

La meraviglia nasce quando lo sguardo coglie qualcosa di veramente nuovo, cioè qualcosa che l’uomo non può avere in sé.

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E inoltre quando questo qualcosa si presenta come completamente appagante.

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Nell’acqua di questa borraccia sono riportate delle parole del Salmo 12 dove si chiede al Signore di far brillare i propri occhi.

6

Per quale motivo? Affinché non si venga colti dal sonno della morte e affinché non si venga vinti dai nemici: Fa’ brillare i miei occhi affinché non mi colga il sonno di morte e il mio nemico non possa dire: ‘L’ho vinto!’

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Ma c’è un altro “perché” che sormonta tutto. Ed è il “perché” che riguarda il brillare degli occhi. Insomma, è necessario che gli occhi brillino affinché non si muoia e affinché si vinca sui nemici.

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La risposta è in ciò che si è detto nei primi sorsi della borraccia: perché occorre meravigliarsi.

9

Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Matteo 18) dice Gesù.

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E infatti il tratto tipico dei bambini è quello di di farsi conquistare dallo stupore, appunto meravigliarsi.

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Ed è proprio la meraviglia che fa vivere e rende possibile la sconfitta del male dell’errore.

12

La meraviglia fa vivere perché fa scoprire il senso della vita.

13

Se non c’è meraviglia per la vita, vuol dire che essa non si configura come un dono, bensì come un assurdo.

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La meraviglia sconfigge anche l’errore, perché essa è possibile solo quando si riconosce che nella vita c’è una bellezza che merita questo atteggiamento.

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Solo quando si capisce che essa (la vita) è l’occasione per vivere con Dio, somma bellezza, può venir fuori la meraviglia.

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Dunque, per vivere e per vincere occorre meravigliarsi.

17

Torniamo alla notizia da cui siamo partiti. Una buona cura con i mirtilli e c’è la possibilità di vedere più lontano e perfino nell’oscurità della notte. Gli occhi sani danno questa possibilità. Gli occhi che brillano nel loro pieno funzionamento fanno scorgere tutto ciò che c’è da scorgere… anche nell’oscurità.

18

Infatti, poter scorgere sempre la presenza di Dio nella luce e nell’oscurità della vita è proprio ciò che è necessario.

Al Signore Gesù

Signore, fa che ti scorga sempre.

Sempre! Qualsiasi cosa mi accada nella vita.

Ti scorga nella luce e nel buio della vita.

Alla Regina dello Splendore

Madre, penso a quanto contemplavi qui su questa terra il tuo Divin Figlio.

I tuoi occhi brillavano.

Brillavano per la tua grazia e per la sua infinita bellezza.

Quando la tempesta, i tuoni, la burrasca dominavano in maniera preoccupante le notti, sapevi bene che nella tua casa vi era Lui, Colui che tutto avrebbe potuto placare.

Per scorgere il tuo Divin Figlio sempre -anche nel buio e nella tempesta- vengo da Te, Madre.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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