La Borraccia n.136

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

L’ACQUA

Il giusto conserva in cuore la legge del suo Dio e i suoi passi non vacillano

(Salmo 36)

I SORSI

1

Cari pellegrini, muscoli sicuri e tonificati danno la possibilità di camminare saldamente. Il bambino o l’anziano, che non godono di un robusto apparato muscolare e scheletrico, hanno l’andatura che hanno: vacillano e corrono il serio rischio di cadere frequentemente.

2

Cosa dà tono ai muscoli? L’esercizio fisico e anche un’adeguata alimentazione. Senza l’uno e senza l’altro, i muscoli tendono ad indebolirsi.

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Nell’acqua di questa borraccia si parla di passi che non vacillano, ma si dice che a tonificare i muscoli che servono per questi passi è la conservazione nel cuore della legge di Dio.

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Analizziamo le parole: conservazione, cuore e legge di Dio.

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Conservazione significa (diciamo una banalità!) conservare, cioè custodire, proteggere, fare in modo che non si smarrisca qualcosa che si ritiene importante non perdere, qualcosa di prezioso.

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Conservare nel cuore, vuol dire conservare nell’intimo di se stessi, nel sacrario della propria persona. Ma significa anche amare, essendo il cuore l’organo che simboleggia l’amore e la volontà.

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Legge di Dio, ovvero ciò che Dio vuole da noi: il conformarsi a Lui, lo scegliere Lui, il vivere con Lui.

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Dunque, perché possiamo veramente camminare con passi che non vacillano, occorre nella nostra vita custodire e amare la legge di Dio.

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Ma che cosa davvero può e deve intendersi per camminare con passi che non vacillano?

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Scrive lo scrittore francese Jean de La Bruyere (1645-1696): “Non c’è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente, senza sforzarsi; non c’è meta troppo alta per chi vi si prepara con la pazienza.”

11

Sono parole vere che descrivono bene il vero cammino della vita. Il cammino ha bisogno della saldezza dei passi e della pazienza per affrontare le difficoltà più dure.

12

Il custodire e amare la Legge di Dio danno proprio questa possibilità. Intatti fanno procedere con sicurezza, senza agitazione e tremore di sorta. Custodire la presenza di Dio, vuol dire avvertirne la sua presenza. E nello stesso tempo si coglie quanto ogni sacrificio prenda senso se si desidera amare Dio seguendolo fino alla Croce.

13

Custodire e amare la legge di Dio. Altro che integratore! Altro che anabolizzanti! Altro che doping!

Al Signore Gesù

Signore, fa che possa custodire e amare la Tua Legge.

Solo così i miei fragili passi potranno trasormarsi in passi lenti e sicuri, capaci di procedere con coraggio nell’impervio sentiero dell’esistere.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, immagino cosa Tu pensavi quando vedevi tuo Figlio salutarti e partire.

Rimanevi lì sulla porta di casa e lo seguivi con lo sguardo fin quando non spariva all’orizzonte.

Vedevi i suoi passi sicuri, il suo procedere senza tentennamenti e pensavi: è Dio che sta camminando. Lui che è dappertutto, sta andando dove è già! Sta colmando una distanza che è già da Lui colmata.

Madre, con Te a fianco il mio procedere sarà senza rischi e pericoli.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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