La Borraccia n.137

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

L’ACQUA
Chiedi a me, ti darò in possesso le genti e in dominio i confini della terra. Le spezzerai con scettro di ferro, come vasi di argilla li frantumerai.
(Salmo 2)

I SORSI

1

Cari pellegrini, cosa c’è di più fragile di un uovo? Basta poco per romperlo. Eppure se lo si prende su due punti, si può fare tutta la pressione che si vuole, si mostra resistente quasi come il marmo.

2

Nella città di Napoli c’è un famoso castello aragonese chiamato “Castel dell’Ovo”, perché -dice la leggenda- sarebbe stato costruito su un uovo, nel senso che tutte le forze dell’edificio (quindi tonnellate e tonnellate di materiale) reggerebbero su un fragile frutto di una gallina.

3

L’uovo, dunque, esprime tanto la massima fragilità quanto una resistenza che può essere addirittura inscalfibile.

4

Cari pellegrini, il Cristianesimo è come se ci dicesse che anche noi siamo come un uovo. Siamo fragili, ci vuole davvero poco per soccombere, eppure possiamo, malgrado la fragilità, divenire forti e resistenti, tanto resistenti da poter sostenere “tonnellate e tonnellate” di angustie.

5

Nell’acqua di questa borraccia il Salmo dice che Dio (ovviamente se corrispondiamo a Lui) ci può conferire un potere enorme: il possesso delle genti, il dominio sui confini della terra… addirittura gli avversari ridotti alla fragilità dell’argilla.

6

In natura cosa sono le gambe dell’uomo? Se molto magre, sono deboli. Se molto grasse, sono pesanti. Tutto nel nostro corpo è contrassegnato dalla fragilità. Siamo come l’argilla, eppure nel Cristianesimo si afferma che, se si segue il Signore, l’argilla che noi siamo può frantumare tutto, come se tutto il resto -non noi- fosse di argilla.

7

Insomma, il Signore ci dice che tutto può essere a noi sottomesso e noi possiamo divenire “padroni” di tutto.

8

Ma cosa davvero significa che potremmo essere padroni di tutto? Significa che potremmo “governare” tutto. “Governare” vuol dire “ordinare”. Infatti, vivendo con Dio e in Dio (la Grazia), l’uomo acquista il potere di dare senso a tutto; e, dando senso a tutto, riesce anche a governare tutto… e quindi ad averne potere, a dominarlo. “Dominare” viene da “Dominus” cioè da “Signore”, quindi “dominare tutto” vuol dire essere “signore di tutto”.

9

Cari pellegrini, torniamo all’uovo. La sua è una forma perfetta. E’ la forma della vita, forse è anche la forma dell’universo. Ed è anche una forma bella; anzi, in un certo qual modo, possiamo dire che è la “forma” per eccellenza. Una forma però che è fragilità e potenza… perché il senso della realtà ci dice che, senza Dio, tutto è fragile; mentre, con Dio, tutto si trasforma in potenza.

Al Signore Gesù

Signore, io sono quello che sono. Tutto mi fa paura, la mia fragilità è enorme, ma con Te otterrò la vittoria.

Con Te, Signore, sarò forte.

In natura le mie gambe tremano e le mie braccia sono deboli, ma con Te il vigore costituirà il mio corpo.

Signore, tu lo sai: per renderti testimonianza lotto contro realtà molto più grandi di me: troppo grandi e soprattutto troppo potenti.
La mia tentazione è quella di scoraggiarmi. E invece Tu vuoi che mi convinca che con te potrò tutto: ogni ostacolo si frantumerà come argilla.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, fa che la mia vita sia orientata sulla fede che con il Tuo Divin Figlio potrò tutto.

Voglio stare sempre abbracciato a Te per attingere la tenerezza della tua forza.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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