La Borraccia n.15

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi ogni tanto. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione, che, a differenza del cibo che si deve prendere ad orario, si sorseggia ogni tanto. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

15

L’ACQUA

“Il Signore ha chiamato i suoi discepoli ‘sale della terra’, perché hanno dato sapore con la sapienza celeste al cuore degli uomini reso insipido dal diavolo.”

(San Cromazio di Aquileia – Omelie sul Vangelo di Matteo, 5)

1

Cari pellegrini, quando al cibo manca il sale, da un punto di vista visivo non cambia nulla, nel senso che un piatto di spaghetti salati al punto giusto o un piatto di spaghetti insipidi non si mostrano differenti ai nostri occhi. Si mostrano, invece, differenti al nostro sapore.

2

E così anche tra due anime. Prendiamo due persone: l’una sta in grazia, l’altra è in stato di peccato mortale. Da un punto di vista esteriore non si nota nulla. Qualche volta sì, perché il corpo è espressione dell’anima, ma ordinariamente non si nota nulla.

3

C’è dunque qualcosa di assolutamente indispensabile, che non si vede ma si sente. E questo qualcosa è ciò che san Cromazio definisce la “sapienza celeste”.

4

Cosa dobbiamo intendere per “sapienza celeste”? La sapienza è il retto giudizio sulle cose, al fine di capire ciò che può essere intellettualmente ed esistenzialmente “gustoso” o meno. La “sapienza celeste” è la Sapienza come dono dello Spirito Santo, ovvero il retto giudizio su Dio e sulle cose di Dio che non ci limitano però a giudicare Dio e le sue cose, bensì ce le fanno anche gustare.

5

Chiediamoci: è importante gustare Dio? Non solo è importante, è decisivo.

6

Gustare Dio, vuol dire gustare il fondamento di tutto, e se si gusta il fondamento di tutto, tutto diventa comprensibile, tutto rientra nel suo ordine, a tutto viene dato un senso e una logica.

7

Anche ciò che oggettivamente brutto, triste, negativo, che scuote l’esistere, anche questo acquista senso e diventa “vivibile” e superabile quando si gusta Dio. Perché il gustare Dio va ben oltre il riconoscimento della sua esistenza (che ovviamente ne è il presupposto); è la convinzione che Dio è Padre, ed ha sempre tutto sotto controllo per il nostro bene.

8

Quale invece l’alternativa, cari pellegrini? San Cromazio lo dice chiaramente: l’insipidezza del diavolo. Che spinge a farci sembrare tutto vuoto, tutto scipito, tutto senza senso. Che spinge a farci credere di essere stati casualmente “gettati” nel mondo, senza un progetto e senza un perché.

9

Cari pellegrini, un giorno, una figlia spirituale di san Pio da Pietrelcina chiese al Santo. “Padre, come devo fare quando mangio a non lasciarmi conquistare dal piacere di mangiare?” San Pio rispose facendo capire che non è peccato assaporare il piacere, piuttosto è importante che questo piacere vada reindirizzato a Dio e le disse: “Quando gusti qualcosa di buono, immagina quanto infinitamente superiore a quel piacere sarà il piacere della beatitudine celeste“.

10

Ecco: “beatitudine celeste”! La “sapienza celeste” è un’anticipazione di questa.

11

Se non c’è la “sapienza celeste”, la vita è come un fumante piatto di spaghetti, cotti al punto giusto, con ottimo sugo al pomodoro… ma senza sale: insipidi!

Al Signore Gesù

Signore, io so che chi ha Te, ha tutto. E che la ricchezza più grande è la “sapienza celeste” con cui possa gustarti.

Ti chiedo la Grazia di non perderla mai. Costi quel che costi: meglio perdere la vita, che Te!

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, immagino quando impastavi o cucinavi qualcosa per il Tuo Divin Figlio.

Aggiungevi il sale, e sapevi che il vero Sale della Terra lo avevi accanto.

Lo guardavi giocare, se era ancora bambino; o lavorare, se era già adulto… e contemplavi la verità che l’universo intero si poggia su di Lui.

Lui come Fondamento, Lui come Sapore.

Madre, voglio stare accanto a Te, così anch’io potrò convincermi che senza Gesù non c’è sapore della vita.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

Share on:

Be the first to comment on "La Borraccia n.15"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*