La Borraccia n.157

L’ACQUA

Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi danno luce agli occhi.
(Salmo 28)

I SORSI

1

Cari pellegrini, ci sarà capitato di vedere degli spettacoli in cui per realizzare dei disegni che si possano vedere dall’alto vengono utilizzate tante persone. Ognuno deve portare un qualcosa di colorato in maniera tale che si trasformi in una sorta di “tessera” per comporre un grande “mosaico”. E’ ciò che avviene negli stadi di calcio quando i tifosi decidono di creare coreografie originali.

2

Perché il risultano venga fuori perfettamente occorre che ognuno si metta al posto assegnato e che faccia ciò che gli viene indicato dal creatore della coreografia.

3

Cari pellegrini, cosa dice l’acqua di questa borraccia? Che la santità rende felici: né più né meno di questo! Si tratta di una verità semplice e chiara. Punto.

4

La santità rende felici perché unisce a Colui che è l’unica fonte della felicità: Dio. Più precisamente: la santità non solo unisce ma fa vivere di Colui che è l’unica fonte della felicità. Fa vivere nel senso di “vivere della sua stessa vita”; infatti vivere con Dio significa vivere della Sua Grazia. Non dimentichiamo mai che il Cristianesimo non solo è l’unica religione che parla di “vita interiore”, ma è anche l’unica religione che si basa sulla “vita interiore”: se non si è in Grazia si possono fare anche le cose più grandi ed importanti, a nulla varranno per la vita eterna.

5

Approfondiamo (per quanto è possibile in una borraccia) il fatto che per essere santi significa essere felici. Rispondono le parole del Salmo che abbiamo scelte come acqua: “Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi danno luce agli occhi.” Essere “santi” vuol dire sostituire il proprio criterio di giudizio con il criterio di giudizio di Dio: “Non sono più io vivo, ma Cristo che vive in me.” Dice San Paolo ai Galati (2,20).

6

Ecco che non si può essere santi se non ci si uniforma alla Legge di Dio. Ma cos’è la Legge di Dio? E’ una decisione arbitraria di Dio stesso? Dio ha deciso a suo capriccio cosa dovesse essere bene e cosa dovesse essere male, per cui se avesse deciso diversamente, il bene sarebbe stato male e il male bene? No. La Legge di Dio non è altro che la Sua Natura, perché Dio non decide di essere buono, bensì Dio è il Bene!

7

Ecco dunque che se essere “santi” vuol dire scegliere Dio e unirsi a Lui, significa anche ubbidire alla Sua Legge, perché questa (la Sua Legge) è la sua stessa natura. Ed ecco perché Gesù ci dice: “Siate perfetti, come è perfetto il Padre mio che è nei Cieli.” (Matteo 5,48). Altro che mediocrità! Altro che giocare al ribasso!

8

Dunque, la santità è vivere strettamente con Dio e pienamente di Dio. Ora –chiediamoci- qual è la fonte della vera gioia? Dio. Dunque, più si vive “con” e “di” Dio e più si vive “con” e “della” gioia.

9

Torniamo all’immagine da cui siamo partiti. Perché venga fuori la bellezza di una coreografia occorre che tutti coloro che sono chiamati a comporla si mettano al proprio posto e ubbidiscano alle indicazioni assegnate. Le singole persone non vedono nulla, ma sanno che, facendo così, diventano la “tessera” perché si realizzi la bellezza del “mosaico”.

10

Così è anche la nostra vita: perché si realizzi la bellezza del vivere dobbiamo fare ciò che Dio ci dice di fare… e se non vediamo subito i risultati di questa bellezza, sappiamo che Dio, dall’alto, la sta già vedendo e… apprezzando.

Al Signore Gesù

Signore, Tu mi chiami a conformarmi a Te, alla Tua santità, alla Tua purezza, alla Tua perfezione.

Ovviamente, non potrò mai riuscire in questo perché Tu sei l’assoluto, io invece sono quello che sono.

Ma aiutami affinché possa sempre rimanere unito a Te, afferrami se dovessi essere tentato ad offenderti.

Fa di me ciò che vuoi, ma non permettere che Ti abbandoni.

Signore, solo con Te –come dice il Salmo- potrà gioire il mio cuore e i miei occhi potranno rimanere limpidi.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, Tu sei Colei che più ha conformato la sua vita al Signore.

Tu sei la Purezza e l’Immacolatezza per eccellenza: ecco perché, a Lourdes, a santa Bernadette non dicesti: “Io sono stata concepita immacolatamente”, bensì: “Io sono l’Immacolata Concezione!”

In Te la natura non si distingue dalla purezza: Tu sei la Purezza e la Santità!

Ecco perché, Madre, Ti scelgo come guida per le mie giornate.

Desidero che Tu mi accompagni sempre, che Tu sia sempre al mio fianco, così da non permettere che possa abbandonare il Tuo Divin Figlio.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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