La Borraccia n.202

L’ACQUA

La nostra anima è sfuggita come passero al laccio dei cacciatori

(Salmo 123)

I SORSI

1

Che cosa colpisce del volo di un uccellino? La rapidità. Ma anche la capacità di cambiare velocemente direzione. Tutto potrebbe riassumersi nei concetti di piccolezza e leggerezza. L’uccellino vola perché leggero (anche se ovviamente è altro che lo fa volare). L”uccellino cambia velocemente direzione perché è piccolo.

2

L’acqua di questa borraccia ci dice che la nostra anima può sfuggire al laccio dei cacciatori. Ovvero che la nostra anima può sfuggire alle insidie di chi vuole che ci perdiamo, che smarriamo noi stessi, che rimaniamo prigionieri del male e per poi farci destinare alla dannazione.

3

Chi è il cacciatore in questo caso? E’ il diavolo, che fa di tutto per perderci. E’ lui che dobbiamo veramente temere perché, dice Gesù, non si devono temere coloro che hanno la possibilità di uccidere il corpo, bensì coloro che hanno la possibilità di uccidere l’anima (Matteo 10). E il diavolo questo vuol fare: uccidere la nostra anima; irretirla per condurci dove lui vuole.

4

E allora -dice il Salmo- per evitare questo, dobbiamo essere come i passeri… e i passeri riescono a sfuggire ai lacci del cacciatore perché sono piccoli e leggeri.

5

Dunque, anche noi dobbiamo essere piccoli e leggeri. 

6

Sulla piccolezza, cari pellegrini, ci siamo intrattenuti più volte; ma, visto che ogni borraccia è una meditazione a sé, lo ripetiamo.

7

La piccolezza è scoprirsi talmente limitati da sentire il bisogno di rimettersi a Colui che, solo, può colmare e risolvere ogni limite: Dio.

8

La piccolezza è il contrario della superbia. E’ una condizione assolutamente necessaria per cogliere il Vero. Rinunciare infatti alla piccolezza significa farsi conquistare dalla menzogna; la menzogna di pensarsi capaci quando non lo siamo.

9

Ma -dicevamo- per sfuggire al laccio del cacciatore occorre anche la leggerezza.

10

 L’autore latino Apuleio (125-170) scrive: Per vivere, proprio come per nuotare, va meglio chi è più privo di pesi, perché anche nella tempesta della vita umana le cose leggere servono a sostenere, quelle pesanti a far affondare.

11

Sono parole vere. Nella tempesta della vita umana le cose leggere non affondano, quelle pesanti sì.

12

Ma dove possiamo trovare la leggerezza giusta? Nella Grazia. Nella Vita di Dio. Nel vivere la Vita di Dio. Solo Dio, infatti, può dare la forza di non soccombere. Solo Lui può convincerci che qualsiasi cosa ci accada non se ne perderà mai il controllo e che tutto rientrerà sempre in un significato più grande.

13

Solo Lui ci dà la possibilità di guardare le cose dall’alto… senza farci immischiare nel fango.

14

Solo Lui ci fa evitare il laccio di chi ci vuole irretire… come un uccellino veloce che riesce a dribblare la rete del cacciatore.

Al Signore Gesù

Signore, fammi essere “piccolo” per capire quanto ho bisogno di Te.

Donami la tua forza leggera, così possa volare verso di Te.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, Tu sei colei che più di tutti si è fatta piccola: “Ecce ancilla Domini…”

Madre, Tu sei colei che più di tutti si è riempita della “leggerezza” di Dio: “gratia plena”.

Con Te, anch’io potrò essere piccolo e leggero per scansare ogni pericolo e volare verso la vera Patria.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 

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