La Borraccia n.242

L’ACQUA

Chi ama Dio, lo possiede…

(San Tommaso d’Aquino – Commenti ai Comandamenti)

I SORSI

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Cari pellegrini, partiamo da questa immagine: una mamma sta coccolando il suo piccolo riempiendolo di baci.

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E’ questo un atteggiamento che esprime due desideri: l’amare e il possedere.

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D’altronde il bacio, simbolicamente, questo vuole esprimere: il possedere quasi come si possiede un cibo.

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Il bacio è -come dice il poeta Trilussa- il più bel fiore del giardino dell’amore: “Er bacio è er più ber fiore / che nasce ner giardino de l’amore”.

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Ovviamente facciamo riferimento ai baci casti, a quei baci che sono il sigillo dell’amore e non lo tradiscono né lo snaturano.

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Ritorniamo alla mamma che sta riempiendo di baci il proprio piccolo. Come abbiamo detto, questa azione esprime due desideri: amare e possedere.

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Ebbene, cari pellegrini, il Dio cristiano si lascia amare e possedere. Per questo san Tommaso d’aquino può dire: “Chi ama Dio, lo possiede…”

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Il Dio cristiano si lascia amare e possedere per due motivi: primo, perché è un Dio che ha creato per amore; secondo, perché è un Dio a cui affidarsi e non da cui difendersi.

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Cari pellegrini, sapete perché nel mondo antico erano abbastanza diffusi i sacrifici umani e quasi totalmente diffusa la schiavitù? Per un motivo molto semplice: perché nelle varie antropogonie (concezioni riguardanti la creazione dell’uomo) si esprimeva la convinzione che il divino non avesse creato per amore, ma solo per servirsi dell’uomo. Pertanto, si sacrificavano  degli uomini, per soddisfare la sete di sangue di alcuni dei; e si strumentalizzavano degli uomini, perché se il divino aveva fatto questo, era legittimo che anche alcuni uomini potessero farlo su altri.

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Ed ecco perché il divino nel mondo antico, era un divino da cui difendersi, non a cui affidarsi.

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Il Cristianesimo, invece, cambia tutto: Dio crea per amore e talmente ama, che si fa uccidere per amore.

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Il senso dell’Eucaristia sta proprio in questo: Dio si fa mangiare affinché Lo possediamo e affinché ci possa assimilare a Lui.

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Dio non solo non ci allontana da Lui, ma in un certo qual modo mendica la nostra vicinanza: vuole che lo amiamo e lo possediamo.

Al Signore Gesù

Signore, io ti voglio amare e possedere.

A che mi serve amare e possedere tanto, se poi non possiedo Te?

Ecco perché san Pio da Pietrelcina diceva: “Chi ha Dio, ha tutto!”

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, immagino quante volte ti sei stretto il Tuo Divin Figlio ancor piccolo, e lo hai cullato e riempito di baci.

Tu sei colei che più pienamente ama e possiedi Dio.

Da Te vengo per vivere questa bellezza.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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