La Borraccia n.254

L’ACQUA

“…nella stoltezza della nostra mente supponiamo di ottenere gli stessi onori di coloro che hanno resistito al peccato fino alla morte. Chi mai, quando arriva la stagione della mietitura, riesce a riempirsi il grembo di covoni se al tempo della seminagione è rimasto in casa seduto o a dormire?”
(San Basilio – Regole diffuse, Prologo)

I SORSI

1

Cari pellegrini, sul nostro cammino osserviamo dei contadini che stanno mietendo. Lavorano ancora con le mani. Il caldo è intenso e la loro fatica si legge facilmente negli sforzi che fanno quei poveri corpi. Ma continuano. Sanno che quella fatica è indispensabile per sé, per le loro famiglie e per chi attende di poter beneficiare del frutto del loro lavoro. Cosa sarebbe se quegli uomini avessero deciso diversamente?

2

Cari pellegrini, il Signore ha salvato con la Croce. Avrebbe potuto fare diversamente, d’altronde a nulla doveva render conto, se non alla Sua giustizia.

3

Ecco il punto: la Sua giustizia, la Sua infinita giustizia.

4

E noi ci illudiamo di poter ottenere Cristo senza seguirlo sulla via del Calvario.

5

E noi ci ulludiamo che possa bastare solo lo sceglierlo da un punto di vista intellettuale: si sa che Lui c’è…e questo dovrebbe e potrebbe bastare.

6

Ma il Signore non ci ha chiamati a questo. Ci ha chiamati a convivere con Lui, a vivere della Sua stessa vita, a metterci alla Sua sequela.

7

Oggi c’è tanta stoltezza da arrivare a credere che quando s’insiste molto sul rispetto della Sua legge, si possa finire di trasformare la fede cristiana in “ideologia”.

8

Invece è proprio il contrario: un amore senza legge è solo un riconoscimento intellettuale. Tant’è che anche Lucifero ha riconosciuto e riconosce il Signore, ma non lo ha amato e non lo ama… e si è ribellato alla Sua legge.

9

Ecco la grande questione: al tempo della mietitura cosa abbiamo fatto? Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo lavorato, abbiamo sudato? Oppure abbiamo scelto l’ozio, la tranquillità, la pavidità? Siamo rimasti seduti a dormire?

10

Così è con la Croce del Signore. Decidiamo di portarla e soffrire con il Maestro? Oppure ci limitiamo a ricordare intellettualmente la Croce e ne discutiamo su una comoda poltrona?

Al Signore Gesù

Signore, fa che ti ami, seguendoti.

Fa che stia con Te, accompagnandoti.

Non permettere che cada in atteggiamenti borghesi, ma lotti e sudi per donarti agli altri.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, fa che la legge del tuo Divin Figlio sia per me l’unico criterio di vita, perché solo così potrò rimanere stretto a Lui ed essere veramente libero.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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