La Borraccia n.260

L’ACQUA

“Signore, tu fosti nostro rifugio… dall’eternità in eterno Tu esisti.”

(Salmo 89)

I SORSI

1

Cari pellegrini, immaginiamo di essere dinanzi alla Pietà di Michelangelo. E’ bellissima. Gesù e sua Madre sembrano vivi.. In un certo qual modo sembrano più vivi di esseri reali, perché sui loro volti sono stampate verità, emozioni e sentimenti in cui universalmente tutti possono riconoscersi.

2

L’acqua di questa borraccia, attraverso il salmo 89, ci dice che che il Signore è il nostro rifugio e che Lui esiste dall’eternità e per l’eternità sempre esisterà.

3

Cari pellegrini, dobbiamo capire che solo con Dio possiamo conservare ciò che è umanamente bello. Senza Dio, invece, tutto è destinato a finire e ad essere impietosamente smarrito nel vortice del tempo.

4

Visto che abbiamo aperto con la Pietà di Michelangelo, pensiamo ad una mamma accanto al letto di un suo piccolo figliolo gravemente ammalato. Avverte che quella vita, su cui si concentravano tutte le sue meraviglie, si sta spegnendo. Vorrebbe lei trovarsi al posto del figlio piuttosto che vederlo destinato alla morte.

5

Questa scena, cari pellegrini, è decisiva. Dinanzi ad essa non regge nessun trattato… di politica, di economia, di sociologia…. nulla! Dinanzi ad una scena come questa, tutto è carta straccia!

6

Ebbene, a questa mamma che cosa le si dice? Stai perdendo definitivamente tuo figlio? Oppure le si dice che, malgrado la morte, c’è la possibilità vera, concreta, di poterlo conservare per l’eternità?

7

Cari pellegrini, la risposta sta proprio nelle parole che abbiamo scelte come acqua: Dio è il rifugio ed Egli esisterà sempre.

8

Dio è il nostro rifugio. In questo caso è Colui dove possiamo conservare tutto.

9

E’ il rifugio dove possiamo far sì che tutta la bellezza dell’umano (gli affetti che costruiamo in vita) si conservi e non vada smarrito nell’oblio del tempo.

10

Perché Dio ci dà questa possibilità? Perché Lui (solo Lui!) esiste da sempre e vivrà per sempre.

11

Cari pellegrini, basterebbe solo questo per capire quanto pieno di menzogne sia il nostro tempo, in cui si pretende scioccamente di offrire all’uomo, anche se su un piatto elegante e luccicante, l’indigesto cibo del nichilismo.

12

Torniamo alla Pietà. Il volto della Vergine, malgrado il dolore per la morte del Figlio, è sereno. E’ il volto di una Madre che sa che il Figlio non è perso; che nella verità di Dio tutto si riacquista… e si riacquista al centuplo!

Al Signore Gesù

Signore, c’è un luogo dove posso deporre e risolvere tutte le mie ansie: il Tuo Cuore!

Fa che ti scelga sempre e non mi smarrisca nel caos del nulla.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, ogni dolore lo hai vissuto nella dimensione dell’Eterno.

Da qui il tuo dolore, vero sì… ma non disperato.

Con Te anch’io potrò vivere questa bellezza di non soccombere dinanzi al dolore.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "La Borraccia n.260"

  1. Anche questa Borraccia è di una preziosità inestimabile. Grazie. Che il Signore vi conservi nel Suo Sacratissimo Cuore.

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