La Borraccia n.262

L’ACQUA

“Colui (Dio) che ha fatto le nostre leggi sa conciliare l’impossibile con la Legge”

(San Basilio – Omelia 7)

I SORSI

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Cari pellegrini, stiamo per assistere ad un’importante partita di calcio. Sullo schermo vengono date le formazioni. Rimaniamo però interdetti. Il fuoriclasse della squadra per cui teniamo è stato messo in panchina. Eppure sta fisicamente bene. Perché questa scelta? Che l’allenatore lo voglia preservare per farlo entrare nel momento decisivo del match?

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Cari pellegrini, l’acqua di questa borraccia ci dice che Dio sa conciliare ciò che è impossibile con la Legge.

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Cosa vuol dire? Che Dio è signore della realtà, ma che nello stesso tempo Egli non contraddice intrinsecamente la legge che costituisce il suo essere e che ha impresso nella realtà stessa.

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Nella buona filosofia si dice che Dio, causa prima, rispetta l’autonomia delle cause seconde. Ordinariamente avviene così, a meno che Dio, straordinariamente, operi un miracolo.

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Cari pellegrini, su questo equilibrio tra ordinarietà e straordinarietà si esprime una delle bellezze del Cristianesimo. Nel merito facciamo qualche riflessione sulla nostra vita.

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Dio vuole che noi agiamo con le nostre forze, che corrispondiamo con la nostra libertà, che in ciò in cui non si gioca la morale oggettiva esercitiamo anche la nostra libera scelta.

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Ma Dio è pronto anche ad intervenire straordinariamente qualora ce ne fosse bisogno. Spetta a noi invocarlo. Ovviamente, tenendo presente che risolverà tutti i nostri problemi secondo la sua volontà, non secondo la nostra.

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Cari pellegrini, dicevamo che questa è una garanzia di bellezza, perché da una parte sappiamo che siamo liberi, dall’altra avvertiamo la compagnia e la vicinanza di Dio.

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C’è un detto popolare (ma di Alta Teologia!) che dice: Aiutati, così Dio ti aiuta. Ovvero: ti devi dar da fare, affinché ti possa meritare che Dio ti aiuti.

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Sant’Ignazio di Loyola, il fondatore dei Gesuiti, esprimeva lo stesso concetto dicendo: Agisci come se tutto dipendesse da te, ben sapendo che tutto dipende da Dio.

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Torniamo all’immagine da cui siamo partiti. Il fuoriclasse della nostra squadra sta in panchina, ma, se è necessario, è pronto ad entrare in campo.

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Insomma, nell’economia della partita della vita, abbiamo sempre il “fuoriclasse” Dio pronto ad entrare in campo per fare risultato!

Al Signore Gesù

Signore, stammi accanto e governa tutto ciò che faccio.

Se dovessi operare decisioni non conformi alla tua volontà, intervieni con decisione e non permettere -mai!- che mi allontani da Te.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, voglio esercitare la mia libertà nella tua compagnia.

Tienimi per mano e proteggimi da ogni pericolo.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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