La Borraccia n.263

L’ACQUA

“Dio è infinito perché non sta in qualche luogo, ma tutto è in Lui…”

(Sant’Ilario di Poiters – Trattato sulla Trinità)

I SORSI

1

Cari pellegrini, immaginiamo questa buffa scena. Un signore entra in una concessionaria di auto e dice: “Voglio acquistare un’auto affidabile, ma senza l’optional del motore!” Ovviamente l’impiegato della concessionaria non può che pensare che chi gli appena parlato avrebbe bisogno di un buon medico.

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Cari pellegrini, l’acqua di questa borraccia afferma che Dio è infinito, non solo perché è dappertutto, ma perché tutto è in Lui.

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E’ un’affermazione, questa, che può far storcere il naso, nel senso che potrebbe essere teologicamente e filosoficamente ambigua. Dire che tutto è in Dio può condurre alla convinzione panteistica secondo cui tutto è Dio. E il panteismo è un gravissimo errore.

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In realtà sant’Ilario di Poiters, che aveva dottrina ben solida, vuol dirci un’altra cosa; ovvero che tutto ciò che esiste trova ragione in Dio.

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Si tratta di una ragione filosofica, infatti Dio non solo ha creato ciò che esiste, ma è anche causa sussistente di ciò che esiste, nel senso che mantiene nell’essere la realtà.

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Ma si tratta anche di una ragione di vita. Ovvero che nulla può essere apprezzato nella realtà se non in Dio. Insomma, è Dio che può dare senso e gusto a tutto.

7

Cari pellegrini, tra i peccati gravi quelli ancora più gravi sono i peccati che fanno riferimento al Primo Comandamento e tra questi vi è l’idolatria. Cioè il trasformare qualcosa del reale da mezzo a fine; il ritenere che questo qualcosa possa sostituirsi a Dio.

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Ma è anche il ritenere questo qualcosa come una realtà che possa prescindere da Dio.

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Cari pellegrini, la menzogna del nostro tempo non è tanto rifiutare teoricamente Dio, bensì relegare Dio ai margini, trasformarlo da sostanza in accidente.

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Si tratta di una trasformazione strutturale, costitutiva: da un Dio vero ad un Dio fantoccio; da un Dio vivo ad un Dio di “plastica”.

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Ogni tanto parlare di Dio -meglio: del divino- è importante. Ogni tanto parlare di spiritualità genericamente intesa, è importante. Ma verrebbe da chiedersi: Cos’è questo divino? Cosa è questa spiritualità?

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Quando parliamo di Dio, parliamo davvero di Colui che è il fine della nostra vita?

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Quando parliamo di Dio, parliamo davvero di Colui senza il quale la vita non avrebbe senso?

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Oppure ne parliamo come un optional che può arricchire la sostanza, ma non sostituirla?

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Se Dio fosse solo un orpello, allora faremmo come il folle dell’immagine da cui siamo partiti, il quale pensa che un’auto possa fare a meno del motore.

Al Signore Gesù

Signore, fa che Tu sia il centro della mia vita.

Che il mio esistere ruoti solo su di Te.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, Tu sei Colei che ha sempre vissuto solo di Dio.

Dio ti dava il respiro e Tu davi, nel tuo grembo, il respiro a Dio.

Dio ti donava la vita e Tu, nel tuo grembo, davi la vita a Dio.

Questa bellezza la vengo a vivere con Te.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno. m

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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