La Borraccia n.333

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

333

L’ACQUA

Hai stabilito, ed infatti è così, che ogni anima disordinata sia castigo a se stessa.

(Sant’Agostino d’Ippona – Confessioni, I, XII)

I SORSI

1

Cari pellegrini, chi vuole fare un po’ di ginnastica in casa spesso si dà alla cyclette. Una cosa buona, ma -diciamocelo francamente- anche un po’ alienante: stare lì a pedalare-pedalare… per poi rimanere allo stesso posto!

2

Sant”Agostino con le parole che fanno da acqua a questa borraccia è molto chiaro: il disordine dell’uomo si ripercuote sull’uomo stesso. Meglio: sulla vita dell’uomo stesso.

3

Che cos’è il disordine? E’ un annullamento dell’ordine; e l’ordine è il procedere verso il giusto fine.

4

Dunque, una vita disordinata è una vita disorientata.

5

Il disordine è qualcosa che castiga, cioè qualcosa che si è costretti a subire e a patire.

6

Il poeta inglese Alexander Pope (1688-1744) nel suo Saggio sull’uomo scrive: L’ordine è la prima legge del cielo.

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L’ordine infatti è ciò che deve sovrastare tutto. Senza ordine non c’è senso, non c’è nulla.

8

Il caos stesso è assenza di ordine… come il male è assenza di bene. Concetto, questo, anch’esso affermato da sant’Agostino.

9

Ed ecco perché se si sceglie il disordine, ci si castiga, perché si orienta la propria vita alla perdita del vero orientamento. S’indirizza l’esistenza non verso il Cielo, ma verso l’abisso.

10

Senza ordine, non c’è il Cielo.

11

Senza ordine, non c’è Dio.

12

Quando Gesù dice che chi non raccoglie cn Lui disperde (Luca 11) intende dire che senza di lui non è possibile concretizzare nulla nella vita.

13

Ma perché questo? Perché Lui (solo Lui!) è l’alfa e l’omega di tutto.

14

L’alfa e l’omega, cioè l’inizio e la fine di tutto. In questo caso possiamo dire: il fine di tutto.

15

Dunque, chi sceglie il disordine, cioe l’assenza del fine, si condanna.

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Si condanna a faticare non raggiungendo alcun vero obbiettivo.

17

Vero obiettivo non è ciò che di piccolo ci si può prefiggere (il lavoro, il guadagno, la carriera, il divertimento…) è piuttosto ciò che sfonda la relatività dell’esistere, dando risposta certa al mistero del vivere.

18

Chi sceglie il disordine, cioe l’assenza del fine, si condanna a pedalare-pedalare… rimanendo scioccamente allo stesso posto.

Al Signore Gesù

Signore, Tu sei l’unico fine della mia vita.

Senza di Te, camminerei a vuoto.

Senza di Te, i miei passi sarebbero solo un’inutile fatica.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, Tu se la creatura più ordinata che esiste nell’universo.

Ordinata, perché perfettamente conforme al volere di Dio.

Rimanendo accanto a Te e facendomi guidare da Te, anch’io arriverò al giusto fine.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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