La Borraccia n.345

Bressanone 16 Campionati Italiani Juniores - Promesse foto Colombo Giancarlo/Omega Fotocronache

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

345

L’ACQUA

La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritirarci.

(San Pio da Pietrelcina)

I SORSI

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Cari pellegrini, siamo assistendo a delle gare di atletica leggera. Precisamente siamo in attesa di una gara “classica”: i 110 ostacoli. Lo starter dà il via, scattano gli atleti. Corrono verso il traguardo, ma devono superare tutti gli ostacoli e lo fanno con una maestria ammirevole…

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L’uomo non è solo l’unica creatura sulla faccia della terra che ha la consapevolezza di vivere. E’ anche l’unica creatura sulla faccia della terra che ha la consapevolezza di ciò che fa e di ciò che gli tocca fare.

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Dunque, nel caso della lotta, non solo è chiamato a lottare, ma ha anche la consapevolezza di farlo.

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La lotta è ciò che smuove se stessi per un fine ben preciso, ovvero quello di avere la meglio su un ostacolo che si pone come avverso, cioè come avversario.

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La parola avversario viene dal latino adversus, che significa letteralmente ciò che si contrappone al verso, cioè al giusto orientamento.

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Nelle parole che fanno da acqua di questa borraccia, san Pio da Pietrelcina (1887-1968) dice che la vita è una lotta e che da questa lotta non ci si può né ci si deve ritirare.

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La vita è una lotta perché se da una parte essa è indirizzata ad un fine, dall’altra presenta continui ostacoli che tendono ad impedire il raggiungimento di questo fine.

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Ma questo non deve abbattere, anzi. Infatti, nel momento in cui si constata che la vita è una lotta, si constata anche che essa (la vita) è qualcosa di grande, e cioè un incommensurabile dono.

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Questo perché se la vita è una lotta, vuol dire che ci sono ostacoli che si frappongono al fine; e ciò a sua volta vuol dire che la vita ha un fine, cioè non è senza senso.

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Poniamoci alcune domande. Perché oggi c’è uno “smidollamento” generale? Perché oggi manca una concezione virile dell’esistenza? Perché oggi l’uomo è indiscutibilmente pusillanime? Risposta: perché i nostri tempi dicono all’uomo che la vita è “insensata”, cioè -letteralmente- non avrebbe un senso. Il vivere è considerato come un vivere e basta, senza un fine da dover raggiungere.

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Ma se si è “gettati” casualmente nel mondo, se non c’è nulla prima né nulla dopo, allora a che pro lottare?

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D’altronde se non c’è un senso, ovvero non c’è un fine a cui tendere, allora perché gli ostacoli dovrebbero essere ostacoli? Cosa ostacolerebbero gli ostacoli se non c’è nulla dopo? Sembra un gioco di parole, ma non è.

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San Pio, però, aggiunge anche un altro concetto: non ci si può arrendere dinanzi agli ostacoli.

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Si tratta di un imperativo, non di una possibilità.

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Come la vita mostra di avere un nobile fine quando presenta degli ostacoli, così l’uomo mostra di vivere veramente quando non si arrende dinanzi agli ostacoli.

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Possiamo dire che l’uomo è tale quando incontra e s’impegna a superare gli ostacoli. Antoine de Saint-Exupery (1900-1944) scrive: L’uomo scopre se stesso quando si misura con l’ostacolo.

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Cosa penserebbero gli spettatori se vedessero gli atleti della corsa ad ostacoli prendere i cavalletti di legno e metterli ai margini della pista? Stropiccerebbero gli occhi e penserebbero: …questi non ci stanno con la testa!

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… E così “…non ci sta con la testa” anche l’uomo che pretendesse rimuovere dalla corsa della vita tutti gli ostacoli.

Al Signore Gesù

Signore, il fine della mia vita sei solo Tu.

Affinché ti possegga per l’eternità, dovrò lottare.

Aiutami, dammi la forza… e ce la farò, concludendo vittoriosamente la “buona battaglia” (2 Timoteo 4).

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, quanti ostacoli hai dovuto superare nella tua vita terrena.

Ma mai ti sei arresa e mai ti sei abbattuta.

Anzi, ogni prova era per te occasione per rinnovare la completa fedeltà al tuo Divin Figlio.

Accanto a Te, non ci saranno ostacoli impossibili per me.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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