La Borraccia n.347

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

347

L’ACQUA

La superbia è il più terribile mal di capo.

(San Luigi Orione)

I SORSI

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Cari pellegrini, chi soffre di mal di testa (più o meno intenso) sa che quando arrivano le crisi il malessere si ripercuote su tutto il corpo. Non ci si riesce a concentrare; e nei casi più “gravi” c’è bisogno finanche di stare all’oscuro, o almeno nella penombra, per fuggire dalla luce che costringe a tenere gli occhi aperti e in tal modo attendere che passi.

2

San Luigi Orione (1872-1940), nelle parole che fanno da acqua di questa borraccia, dice che il “più terribile mal di capo” è la superbia.

3

La parola “superbia” viene dal latino “super-bus”, da cui non è facile capire il significato di bus. Forse il significato originario della parola è: “mettersi al di sopra con forza“.

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Il che vuol dire che il superbo deve fare violenza per imporre la sua superbia.

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In questo caso, però, la superbia non è solo quella dei confronti degli altri, ma anche (e forse soprattutto) nei confronti di se stessi.

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Può sembrare strana una tal cosa, ma strana non è. L’uomo sa facilmente di che “pasta” è fatto. Capisce cioè facilmente che è contrassegnato dal limite e dalla fragilità.

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Ebbene, il superbo, per essere tale, deve costringersi a vedersi e a giudicarsi diverso da quello che è. Deve, cioè, vedersi capace e potente… quando non è né capacepotente.

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Scrive lo scrittore Henry James (1843-1916): “La gente è superba quando ha qualcosa da perdere, è umile quando ha qualcosa da guadagnare.”

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Infatti, con la superbia non si guadagna: si perde!

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Si perde, perché si è costretti ad imporre ciò che non si è e ciò che non si può mai essere. E’ come calcisticamente credere che la Champions League possa essere vinta dal Roccacannuccia Football Club!

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Il capo è il “luogo” del corpo che attiene alla ragione e quindi consequenzialmente all’intelligenza.

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L’intelligenza è capire l’essenza della realtà e dell’ordine che le è costitutivo.

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Ma quando ci si lascia sopraffare dalla superbia, allora il capo si “ammala”, esprime un dolore che non è ovviamente fisico, ma spirituale …ed anche filosofico.

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Le enormi sciocchezze su cui si basa il pensiero anticristico moderno si devono -appunto- ad un’intelligenza che non funziona più, a causa di una testa avvilita dal più terribile dei mali: la superbia.

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In tal modo l’unica possibilità è non applicarsi più, smorzare la propria attività, chiudersi nel buio dell’inattività …in attesa che il dolore passi al più presto.

Al Signore Gesù

Signore, la mia intelligenza ha bisogno di Te.

Rifiutarti e pretendere di fare da me, significherebbe costringersi nella paralisi intellettuale, nel non ragionare più.

Alla Madre Celeste e Regina dello Splendore

Madre, non c’è creatura più sapiente di Te nell’universo intero: Sedes sapientiae!

Questo perché non c’è creatura più umile di Te.

Quanti nella storia passata e in quella futura hanno letto e leggeranno tante cose, hanno studiato e studieranno tante cose… ma non riusciranno a capire ciò che è fondamentale capire, come sei riuscita a capire Tu?

Accanto a Te la mi intelligenza servirà a ciò a cui deve veramente servire.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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