La Borraccia n.72

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi ogni tanto. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione, che si sorseggia ogni tanto. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

72

L’ACQUA 

Una parola del Signore creò i cieli e un soffio della sua bocca li ornò tutti
(Salmo 32)

I SORSI

1

Cari pellegrini, che pensereste se un vostro caro vi consegnasse un regalo e ve lo piazzasse così: con busta di plastica, scontrino annesso e senza essere avvolto in una bella carta? Nei casi migliori che il donatore non abbia avuto tempo, nei casi peggiori che ha fatto qualcosa che doveva fare per obbligo, ma che forse non aveva tanto desiderio di fare.

2

Nell’acqua di questa borraccia si dice che Dio non solo ha creato, ma ha fatto sì che che la sua opera fosse bella.

3

Ciò che Dio dona, infatti, non solo esiste (e già questo è una cosa grande), ma è anche bello.

4

Ciò che Dio dona non solo soddisfa l’intelligenza, ma anche il cuore.

5

Insomma, tutti i doni di Dio sono contrassegnati dall’amore, espresso con il suo calore.

6

Soffermiamoci su un particolare delle parole dell’acqua che potrebbe passare inosservato: Dio, dopo aver creato i cieli, li ha resi belli con il suo soffio, cioè con il suo alito.

7

L’alito è qualcosa che fuoriesce da dentro. Quindi il salmista, utilizzando questa immagine, vuol far capire che l’ornamento a cui ci si riferisce è una sorta di “impressione” (nel senso di imprimere), nel creato, della vita intima di Dio, del suo “cuore”, cioè del suo amore.

8

Dio non ha lasciato a se stessi il creato, bensì ha fatto in modo che esso portasse con sé il suo (di Dio) “respiro”. E quindi il suo amore e la sua bellezza.

9

Cari pellegrini, questo è un conforto straordinario, perché significa che nei nostri affanni non siamo soli e che in ogni cosa che Dio permette nella nostra vita c’è sempre il suo respiro, c’è la sua bellezza… c’è il suo amore…

10

…c’è la sua vicinanza …non a caso quando qualcuno è molto vicino si dice solitamente: …si sente il suo fiato sul collo. 

11

Insomma, i doni di Dio non sono buttati lì, gettati senza un perché, ma invece sono “ben incartati”… e per giunta con i fiocchi!

Al Signore Gesù

Signore, grazie di ciò che mi hai donato… e continui a donarmi.

Grazie che mi sei accanto e mi ami.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, Tu sei la “Tutta Bella”

Questa bellezza è per un motivo: perché sei piena di grazia.

Sei Colei che costituisce il più grande dono che il Signore abbia fatto all’umanità.

La tua presenza è il segno di come il Signore mi abbia pensato ed amato.

Tu sei la vera compagnia che il Signore della vita.

Per questo ti dico: Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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