La Borraccia n.47

L’ACQUA

“Cristo, che è la Resurrezione, sorge e ha trasfigurato nella sua bellezza ciò che era senza bellezza né apparenza.”
(Sant’Epifanio di Salamina, vescovo – Discorso 3 per la Resurrezione del Signore)

I SORSI

1

Cari pellegrini, si può essere più o meno portati all’ordine. C’è chi riesce meglio a tenere ordinate le proprie cose, chi invece ha qualche difficoltà o addirittura, a riguardo, è una vera e propria frana. C’è anche chi dell’ordine domestico ha un’idea tutta sua, tant’è che nel suo “disordine” riesce a trovare tutto, cosa che invece gli risulterebbe forse difficile se avesse tutto ordinato.

2

Insomma, in proposito c’è molta varietà. Ma è indubbio che se usciamo dal piano soggettivo, l’ordine è ordine e il disordine è disordine: il kosmos è kosmos e il khaos è khaos. C’è poco da fare!

3

C’è un’immagine, cari pellegrini, su cui dobbiamo soffermare la nostra attenzione. Si tratta di un piccolo (ma importante) particolare descritto nel Vangelo di Giovanni (capitolo 20). Pietro e Giovanni di corsa vanno al sepolcro. Giovanni, essendo più giovane, arriva prima, ma per rispetto dell’autorità non entra nel sepolcro e attende Pietro. Entrati, vedono le bende a terra, ma il sudario non è a terra, bensì è “piegato in un luogo a parte.” Il sudario è stato riposto in maniera ben ordinata.

4

L'”acqua” di questa “borraccia” è costituita da alcune parole del vescovo sant’Epifanio di Salamina, morto nel 403 e di cui non si conosce l’anno di nascita. In esse si esprime un concetto semplice ma verissimo: la Resurrezione di Cristo ha trasformato in Bellezza ciò che era senza bellezza né apparenza.

5

Cari pellegrini, cosa significa la parola “apparenza”? Perché sant’Epifanio non si limita a dire “ciò che era senza bellezza“, ma aggiunge anche “ciò che era senza apparenza“? Perché Gesù ha trasformato in Bellezza non solo ciò che era senza la bellezza, ma anche ciò che non si poteva guardare. E cosa non si può guardare? Ciò che è brutto, ciò che è sporco, ciò che è caotico, ciò che è disordinato!

6

Cari pellegrini, la Storia, prima della Redenzione e della Resurrezione, non solo era priva della Bellezza, ma anche priva dell’Ordine. In un certo qual modo potremmo dire che era “inguardabile”.

7

Certo, nella storia precristiana ci furono tante “luci”, che il Cristianesimo stesso ha saputo ben utilizzare e valorizzare (si pensi a tanta -ma non solo- sapienza della filosofia antica), ma è innegabile che ciò che è sotto la signoria del Peccato e del Demonio non può che essere brutto, insano, inguardabile… disordinato.

8

Il disordine è ciò che non è orientato al suo giusto fine. E il mondo, privato della Redenzione, era un mondo votato alla dannazione.

9

Cari pellegrini, può sembrare di poco conto, ma il particolare che racconta Giovanni è importante: il sudario era stato posto ordinatamente: ben piegato. Insomma, era stato riposto. Quando si ordinano le proprie cose, non a caso si utilizza il verbo “riporre”, che significa “porre nuovamente”. Ma perché nuovamente? Perché si erano disordinate dalla loro posizione originaria, dalla loro giusta collocazione.

10

Ecco: la Resurrezione di Cristo “ripone” tutto l’esistere nella sua posizione originaria, che è quella di procedere verso la Salvezza. Ed ecco perché sant’Epifanio dice che essa (la Resurrezione) non solo rende tutto nuovamente bello, ma rende anche tutto nuovamente ammirabile, cioè osservabile.

Al Signore Gesù

Signore, che possa vivere sempre nella tua Bellezza e nel tuo Ordine.
Fa che mai mi allontani da Te, affinché non cada nella melma del khaos.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, quale creatura è più bella di Te?
Quale creatura è più ammirabile di Te?
Chi ha avuto il privilegio di vederti su questa terra ha detto che non ci sono parole per descrivere la tua bellezza.
Tu sei stata pensata dal Logos e hai generato il Logos.
La tua vita è segnata dall’Ordine e ha generato l’Ordine.
Ti chiedo, Madre, di starmi sempre accanto, affinché di quest’Ordine mi possa quotidianamente alimentare e miei occhi stupirsi.
Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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