LA FIACCOLA – 18

Il cammino, soprattutto se procede nell’oscurità, ha bisogno di luce. I pellegrini di un tempo utilizzavano le fiaccole. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri le fiaccole sono alcuni aneddoti edificanti che si offrono come modelli per uscire vincitori dalle prove e dalle angustie del vivere.
Attingiamo luce da esse.

San Carlo Borromeo, prima di confessarsi, si fermava a meditare su tre quadri che aveva fatto mettere nella sua cappellina.

Il primo quadro rappresentava l’Inferno, con i reprobi straziati orribilmente: ciò serviva a incutere un salutare timore.

Il secondo quadro rappresentava il Paradiso, con i beati pieni di gioia: ciò gli infondeva una carica di impegno per evitare il peccato per non perdere la Vita Eterna con Dio.

Il terzo quadro raffigurava il Calvario con Gesù Crocifisso e l’Addolorata: ciò gli riempiva il cuore di dolore per le sofferenze causate a Gesù e a Maria con i peccati, spingendolo a fare fermi propositi di fedeltà e di amore.

Confessarsi in questo modo significava per il Santo purificarsi dalle colpe, ma anche crescere nella Vita di Grazia.

E si ricordi che san Carlo Borromeo si confessava ogni giorno!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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