LA FIACCOLA – 20

Il cammino, soprattutto se procede nell’oscurità, ha bisogno di luce. I pellegrini di un tempo utilizzavano le fiaccole. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri le fiaccole sono alcuni aneddoti edificanti che si offrono come modelli per uscire vincitori dalle prove e dalle angustie del vivere.
Attingiamo luce da esse.

San Giuseppe Moscati, grande medico napoletano, non visse a lungo, ma riempì il suo tempo della presenza del Signore.

Ogni giorno iniziava la giornata alle cinque del mattino e faceva due ore di. Faceva la sua meditazione e assisteva alla Messa. Riceveva la Santa Comunione e faceva un lungo ringraziamento.

Senza queste due ore, soprattutto senza la Santa Comunione, egli diceva di non avere il coraggio di entrare in sala medica per le visite agli ammalati.

Dopo le due ore di preghiera, andava per i vicoli di Napoli e gratuitamente visitava gli ammalati poveri.

Prima di ogni diagnosi, nei momenti di difficoltà, metteva la mano nella tasca, stringeva per un attimo la Corona del Rosario e chiedeva ispirazione alla Madonna.

Agli ammalati raccomandava sempre la cura dell’anima.

A mezzogiorno, al suono dell’Angelus, anche se stava visitando gli ammalati, interrompeva tutto e recitava l’Angelus, invitando i presenti ad unirsi in preghiera.

Al pomeriggio, fino al tramonto, continuava le visite mediche.

Chiudeva la sua giornata con la Visita al Santissimo Sacramento, la recita del Rosario e le preghiera della sera.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

Share on:

Be the first to comment on "LA FIACCOLA – 20"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*