La Lega succhia voti al M5S perchè le sue riforme sono a costo zero? Non crediamo sia per questo.

Il quotidiano Libero ha pubblicato un sondaggio (clicca qui) che vede salire ancora di più la Lega di Salvini e scendere il M5S. Il tutto però con il consolidamento della coalizione di governo. Si tratterebbe, come l’ha chiamato il Quotidiano, di un effetto “risucchio”.

Insomma, dal sondaggio, sembrerebbe essere chiara la tendenza, peraltro già abbondantemente registrata in questi mesi: non è il governo a perdere consensi (tutt’altro!), bensì è il M5S a perdere voti in favore della Lega.

Gli osservatori leggono questi dati affermando che mentre le battaglie della Lega sono quasi tutte a costo zero (vedi questione freno all’immigrazione), quelle del M5S sono invece costose (vedi reddito di cittadinanza) per cui ancora al palo.

E’ davvero così? Può darsi che giochi anche questo. Noi però non ne siamo molto convinti; e vi spieghiamo perché.

La Lega è un movimento (piaccia o non piaccia) che comunque fa propri dei riferimenti ideali, che vanno al di là della dimensione puramente politica, a differenza della questione “onestà” del M5S. La Lega non è più quella prima maniera il cui unico riferimento era la proposta federalista. Anzi questa è di fatto sparita nel loro dibattito politico. Piuttosto, accanto a proposte economiche (per esempio, la flat tax), ci sono battaglie ideali incentrate su chiare questioni identitarie. Al di là di qualsiasi strumentalizzazione (che per dirla in romanesco: non ce ne po’ fregà de meno!) la stessa ostentazione del rosario da parte di Salvini rientrava pienamente in questo discorso.

Il M5S, invece, al di là della questione dell’onestà in politica (questione che è tra le più scontate e meno originali) figura come una sorta di partito volutamente de-ideologizzato, cioè come una sorta di “scatola vuota” da riempire eventualmente all’abbisogna.

Ci soffermiamo su questo punto perché c’è una riflessione che riteniamo molto importante. Ovvero che l’elettore di oggi, per quanto stanco, per quanto nauseato dalla politica, per quanto immerso nei propri tornaconti personali (che non vanno demonizzati più di tanto se si tratta di arrivare a fine mese) …dicevamo, malgrado tutto questo: l’elettore di oggi continua a sentirsi più o meno coinvolto dai riferimenti ideali. D’altronde anche oggi un elettore non si limita a chiedere ad uno che si candida in politica “cosa vuoi fare?“, ma anche  “come la pensi?“.

Si tratta di quei riferimenti ideali che sono -e sempre saranno- antropologicamente ineliminabili …perché l’uomo non è solo la sua pancia. Per quanto tutto concorra ad imporgli questa falsa convinzione, c’è in lui uno “spirituale” sistema immunitario che non lo lascia a subire un plagio in tal senso.

Tornando al sondaggio del quotidiano Libero, ribadiamo che un travaso (lo vogliamo definire cosi?) di voti dal M5S in favore della Lega non si spiega soltanto con le differenti battaglie politiche dei due movimenti, bensì con i riferimenti di fondo. Molti elettori del M5S, soprattutto al Sud, il 4 marzo non riuscirono a votare Lega perché ancora non convinti dello smarcamento di questo movimento dalle originari politiche antimeridionaliste. Assicuratisi di questo, non avrebbero  più remore a fare oggi ciò che non ebbero il coraggio di fare ieri.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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1 Comment on "La Lega succhia voti al M5S perchè le sue riforme sono a costo zero? Non crediamo sia per questo."

  1. Anche a me, semplice donna, piace moltissimo Salvini perché vuole indicazione “babbo e mamma” (come mi sembra di avervi già scritto), Rosario e Vangelo in mano, prima gli italiani, ed è stato detto “Ama il tuo prossimo come te stesso (ci sono 5 milioni di poveri in Italia)!!!!

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