LA SELEZIONE CATTOLICA – Attenzione: criticare il “politically correct” non deve significare difendere l’ambiguo principio della “libertà di opinione”

FONTE. facebook.com

AUTORE: Martino Mora

Se ricordassi ciò che Sigmund Freud scriveva a proposito dell’omosessualità e degli omosessuali, partendo magari dal modo in cui denominava la loro tendenza, rischierei di essere bloccato subito da facebook. E’ quindi paradossale che alcuni esponenti della setta psicanalitica abbiano avviato un procedimento disciplinare in quel di Milano contro il loro collega Giancarlo Ricci, psicoanalista della sottosetta lacaniana. Il Ricci avrebbe espresso in un’intervista televisiva delle semplici verità lapalissiane, disarmanti nella loro evidenza, del tipo che la natura ha fatto il maschio e la femmina complementari a partire dall’anatomia, oppure che un bambino avrebbe bisogno di mamma e papà per crescere bene. Solo per questo è stato avviato un procedimento contro di lui, tipico di quella caccia alle streghe che caratterizza l’ideologia “liberal” americanoide. Il mondo della tolleranza illimitata è in realtà quello della polizia del pensiero, che perseguita in nome dell’ideologia dominante politically correct. L’ideologia liberal, per niente santa, usa i metodi della Santa Inquisizione per fini opposti. “Arriverà il giorno in cui bisognerà sguainare la spada per dimostrare che le foglie sono verdi d’estate”, scrisse Chesterton. Ebbene, ci siamo.
Sinceramente non credo che sia il caso di scandalizzarsi perchè viene violato il diritto alla “libertà di opinione”. Così come la “libertà di religione” è la libertà sbandierata da una Chiesa che non crede più alla vera religione, la libertà di opinione è la libertà di chi non crede alla verità. Esiste la doxa (opinione), sempre soggettiva, sempre relativa, ed esiste la verità. Anzi, la Verità con la maiuscola. Non vi sarà mai nessuna società che ammetterà nel suo seno tutte le opinioni, a prescindere dai principi astratti sbandierati nelle costituzioni. Questo è nell’ordine delle cose. Ma non può esistere una società decente che rifiuti le verità essenziali sulla natura umana. L’ideologia dominante, il pensiero unico “liberal” e politicamente corretto, è da rifiutare con tutta l’anima e tutta la mente, non solo e non tanto perchè è oppressivo, ma perché è innanzitutto falso. Ed è falso perché nega le verità basilari dell’antropologia umana. E’ anticristiano e antiumano. E per questo va combattuto.

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