LA SELEZIONE CATTOLICA – Due marce, due mondi, due destini

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 13-05-2012 Roma Politica Marcia per la vita- movimenti anti abortisti Nella foto: dimostranti dei movimenti contrto l'abotro durante il corteo Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 13-05-2012 Rome Politics March for live- anti abortion moviment In the picture: anti abortion moviment demostrants during the parade

FONTE: facebook.com

Autore: Massimo Viglione

Oggi vi sono state due marce. Una a Milano pro invasione immigrazionista e distruzione degli italiani, una a Roma in difesa della vita e della famiglia. Si potrebbe utilizzare la nota espressione “due mondi l’un contro l’altro armati”. Ma non è così. Purtroppo.
Solo uno dei due è armato. Possiede un sacco di armi. L’arma della politica, l’arma micidiale dei media, l’arma terrificante di parte della magistratura, l’arma quasi onnipotente della finanza che tutto muove, l’arma immancabile della massoneria. E anche l’arma di parte qualificata dell’odierno clero di questa nuova chiesa: la chiesa dei muri abbattuti e dell’invasione praticata. Questo è il mondo che ha sfilato a Milano. Che, sia chiaro, alla bisogna, saprà trovare anche altre armi: quelle vere.
L’altro mondo, invece, quello che ha sfilato a Roma, è del tutto disarmato. Non solo perché non possiede nessuna delle armi sopra indicate, ma anzi, le ha tutte contro. Ma anche perché a sua volta, al suo interno, è divisissimo. Molti infatti non capiscono che l’idra che tutto muove è sempre la stessa, e non si muove solo sul piano della vita e della famiglia. E così combattono donchisciottescamente contro i mulini a vento, in quanto combattono una sola testa lasciando in vita tutte le altre, che riproducono continuamente la prima.
Le sue uniche armi di questo mondo sono la Fede e la buona volontà dei singoli e dei gruppi. Poi ve n’è un’altra, la più misconosciuta: quella di persone in grado di comprendere il leviatanesco meccanismo che tutti ci sovrasta. Ma queste persone vengono sistematicamente accantonate. Per paura, per egoismo, per invidia, per pigrizia. E il Leviatano avanza.
Ma questo mondo, nonostante tutto, ancora c’è. E, incredibile a dirsi, ha perfino dalla sua parte qualche alto esponente del clero. Oggi a Roma sfilava il cardinale Burke, il quale, peraltro, ha – come abbiamo appena letto – benedetto anche la processione di riparazione per il “gay-pride” del 3 giugno a Reggio Emilia.
Sarebbe immensamente utile e giusto che non si isolassero coloro che hanno capito e coloro che possono agire. La loro unione e il sostegno di tutti a tutti loro sono le uniche vere armi concrete che questo mondo possa utilizzare oggi.

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