LA SOSTA – Lo Stato, che non fa più lo Stato, inquisisce chi cerca di far rispettare la legge

Il Cammino dei Tre Sentieri: Letta così questa notizia sembra incredibile. Ma incredibile secondo la logica, ma purtroppo assai verosimile per come stanno andando le cose in Italia. In nome del buonismo, ci sono ormai settori in cui non è più possibile vivere serenamente, per esempio ci sono linee ferroviarie in cui le ragazze o persone anziane non possono più viaggiare. Insomma, lo Stato non fa più lo Stato… e addirittura arriva ad inquisire chi cerca di far rispettare la legge. La pavidità di chi ci governa e di chi dovrebbe tutelare l’ordine pubblico è un grave peccato. Chi pensa a difendere i deboli?

da: ilgiornale.it

 A processo per aver fatto scendere dal treno un passeggero senza biglietto: così un capotreno veneto è stato punito per aver chiesto ad un immigrato nigeriano il titolo di viaggio necessario per andare da Montebelluna a Feltre.

Era il 2014 quando Andrea Favaretto, capotreno in servizio sulla linea Montebelluna-Feltre, in Veneto, stava lavorando a bordo di un convoglio regionale. Di fronte a un passeggero sprovvisto del titolo di viaggio, l’uomo ha atteso la prima stazione per scortare il viaggiatore fin sulla banchina, portandogli addirittura i bagagli personalmente.

Per questo, racconta Il Gazzettino, il cinquantenne Favaretto dovrà comparire davanti ai giudici a giugno, costretto a rispondere dell’accusa di violenza privata.

Una vicenda che stride, scrive invece Libero, con gli altri episodi in cui degli extracomunitari sono stati “graziati” da controllori intimiditi e privi di mezzi per riscuotere le contravvenzioni. Magari le stesse persone che poi si dimostrano inflessibili con gli italiani.


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