LA SOSTA – Il Movimento 5 Stelle: partito “passepartout”.

Sylvie Goulard, deputata dell’ALDE, in un’intervista rilasciata al GR1 ha detto una cosa interessante, ovviamente da una prospettiva che non condividiamo.

A proposito del rifiuto da parte della suo gruppo politico di accettare l’entrata del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato ironicamente che è una cosa molto strana che si accusi l’Europa di politiche tecnocratiche e poi si facciano richieste puramente pragmatiche per poter eventualmente contare di più.

Noi siamo convinti che l’Europa sia espressione evidente di istanze tecnocratiche, ma siamo anche convinti che la Goulard abbia fatto una critica coerente. Ovviamente per lei la tecnocrazia può andare bene, per noi no.

Ma chi ha fatto un’analisi che ci convince ancora di più e che attesta anche ciò che abbiamo detto ieri (Lo abbiamo sempre detto: il Movimento 5 Stelle è una “scatola vuota”) è la politologa Elisabetta Gualmini, che nella trasmissione Radio anch’io di radiouno; ha definito il movimento di Grillo come un partito passepartoutLa Gualmini ha inoltre detto che forse la mossa di Grillo è meno sprovveduta di quanto si pensi, ma risponda all’idea di conservare un elettorato ideologicamente trasversale.

Elementi, questi, che ci confermano ancora di più quanto il Movimento 5 Stelle sia “figlio legittimo” della “liquidità” contemporanea.

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