LA SOSTA – La discussione sulla legge elettorale? Siamo al livello di riunione condominiale.

Ieri la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla legge elettorale.

Il mattarellum è sostanzialmente rimasto.

Chi voleva andare al voto subito, esulta; chi voleva attendere, può esultare ugualmente, perché, dalla sua prospettiva, ha motivi per poter dire che comunque la legge deve essere perfezionata in Parlamento

In merito a questo dibattito ci limitiamo a fare solo due riflessioni, che ovviamente non riguardano l’aspetto tecnic0.

La prima

La prima riflessione la possiamo definire di “atmosfera”. Le reazioni dei partiti fanno chiaramente capire come l’interesse si giochi nella conservazione degli stessi. Lo sappiamo che stiamo scoprendo l’ “acqua calda”, ma queste cose qualcuno le deve pur dire …e soprattutto ricordare. Nessuno se ne importa se sia più giusto il premio di maggioranza, il ballottaggio o tutte e due. Se a beneficiare del premio di maggioranza deve essere il partito che raggiunge il 40% o più o di meno di questa cifra. L’importante è cosa, al momento, è più utile alla propria congrega. Pronti poi a rimettere tutto in discussione in futuro se la situazione cambia. Diciamola tutta: è come fossimo in una riunione condominiale. Ci si azzuffa non sui massimi sistemi, non sui princìpi, ma sulla canna fumaria, sugli orari del riscaldamento centralizzato perché c’è chi si alza alla sei e chi alle sette e mezzo. Tutto qui, né più né meno.

La seconda

La seconda riflessione è legata alla prima. Non ci dobbiamo meravigliare se stiamo a questo punto. E’ nella logica delle cose. I partiti (frutto significativo della politica moderna e post-Rivoluzione francese) nacquero allo scopo di promuovere l’ambito ideologico. Venuta meno una lettura univoca della società, quella naturale, si è iniziato a concepire nuovi modelli sociali. C’è chi ha giustamente detto che prima della Rivoluzione francese si discutesse su quale dovesse essere la migliore forma di governo per governare un unico modello di società, dopo si è iniziato a discutere anche su quale dovesse la migliore forma di società. Da qui i partiti, nati dai club illuministici, che iniziarono a promuovere una “parte” del modo di intendere le cose. Una “parte” ideologica, che è poi, con la svolta sempre più post-ideologica, è diventata “parte” di interesse.

Quando nacque Forza Italia, venne accusata di essere un “partito azienda”, e in parte era vero. Adesso un’accusa del genere la si rivolge anche al Movimento 5 Stelle, definendolo un’espressione della “Casaleggio Associati“.

Ma gli altri?

Come la mettiamo -per esempio- con il Partito Democratico che, direttamente o indirettamente, gestisce supermercati, assicurazioni …e chi più ne ha e più ne metta?

Poi ci meravigliamo se la questione del mattarellum, del porcellum, o dello “scioccherellum” diventino questioni decisive?

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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