LA SOSTA – Siamo arrivati alla wedding dog-sitter. Ma già l’Imperatore Augusto lo aveva “previsto”.

Che già la figura della dog-sitter sia di per sé ridicola, è un fatto. Ci è giunta voce che in alcuni parchi ci sarebbero anche trenini per cani.

Ma meravigliamoci fino ad un certo punto. In tempi decadenza, questo e altro.

Se proprio non siamo a livello di cavalli-senatori (vedi Caligola), siamo comunque a livello di riconoscimento della sofferenza delle aragoste (clicca qui) il che non è poco.

Apprendiamo adesso che ci sono anche delle dog-sitter, anzi delle wedding dog-sitter, che addestrano cani perché portino gli anelli nuziali agli sposi. Ne parla lastampa.it.

Insomma, prima gli anelli nuziali venivano portati dai testimoni, poi, con il matrimonio preceduto dalla libertà sessuale, è arrivato il tempo dei figli, adesso. che non si fanno figli, è arrivato il tempo dei cani.

Dicevamo: tempo di decadenza. Leggete questa interessante citazione, che, come si suol dire, cade come il cacio sui maccheroni:

“Girando per Roma, l’Imperatore vide dei forestieri che tenevano in braccio dei cagnolini e altri animaletti, coprendoli di moine. Augusto allora si avvicinò e chiese se al loro paese le donne non mettevano al mondo bambini: ammonì così, quanti riversano sugli animali quell’istintivo bisogno d’affetto che è innato in noi, ma che dovremmo riservare ai nostri simili.” (Plutarco, Peric. 1,1-2)

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

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