La “via pulchritudinis” con Caspar David Friedrich

Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che sia importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”

Caspar David Friedrich (1774-1840), Tumoli nella neve, anno 1807

Alberi maestosi: robuste querce si ergono dalla terra.

Eppure sono alberi morti, spezzati.

Chissà che tempesta ci sarà stata. Chissà a che forza avrà roteato la neve, che adesso imbianca tutto.

Quella stessa neve che, quando cade lenta, è uno spettacolo che non ci si stanca mai di osservare. Quella stessa neve che dà un senso di pulizia e candore.

Ma qui si tratta di tempesta. Si tratta di morte.

E’ come osservare un campo di battaglia subito dopo la fine delle ostilità. Non si odono più colpi di cannone. Non c’è più frastuono. Tutto è in silenzio. E a terra giace chi ha combattuto, chi non si è tirato indietro, chi ha preferito offrire la vita piuttosto che accettare la resa. Chi si è spezzato, ma non si è piegato.

Come le querce che si stagliano ancora solennemente verso l’alto. I rami si sono spezzati, ma il fusto non è piegato: è ancora lì, testimonianza che c’è morte e morte.

Che la morte nel Vero rimane sempre testimonianza di una vita che non è passata, ma che c’è!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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