La “Via Pulchritudinis” …con Gerrit Dou

Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che è importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che essa non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”

L’OPERA

Domestica alla finestra (anno 1640), di Gerrit Dou (1613-1675), Museo Boymans-Van Beumingen di Rotterdam

Una domestica sta gettano dell’acqua dalla finestra. Un’acqua forse ormai sporca.

La brocca è di ottone e mostra un certo pregio.

Sul davanzale vi è uno straccio che mostra i chiari segni del suo uso. Sarà servito certamente a pulire i pavimenti.

In lontananza si notano due figure. Con ogni probabilità membri della famiglia proprietaria di quella casa.

La finestra fa intravedere uno spaccato di vita di quella casa. Ma la protagonista della scena è lei, la giovane domestica.

Il suo è un “protagonismo” che si scorge da due importanti particolari.

Il primo è la luminosità. Tutto è volutamente scuro intorno a lei, quasi a volerla far brillare ancora di più.

Il secondo particolare è nello sguardo della donna. Ella non guarda dove sta gettando l’acqua, così come sarebbe normale in una simile situazione, bensì in avanti come stesse capendo che qualcuno è lì a disegnarla. E’ l’espressione che solitamente si fa quando si viene fotografati. Ovviamente né lei né l’artista potevano pensare alla tecnica fotografica.

Questa centralità raffigurativa della domestica è una lode pittorica al servizio e all’umiltà di certi mestieri. Mestieri semplici,ma, senza i quali, non ci sarebbe vita, non ci sarebbe casa, non ci sarebbe famiglia.

la luce che avvolge quella semplice e anonima domestica è una lezione per capire quanto al civiltà cristiana si sia sviluppata e configurata molto diversamente rispetto a quella del mondo antico.

Prima i servi erano “cose” (gli schiavi). Dopo, il loro volto, perfino luminoso, diventa chiave per capire quanta vita è possibile grazie al loro umile, ma insostituibile, lavoro.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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