La “via pulchritudinis” con John Atkinson Grimshaw

Rubrica a cura di Corrado Gnerre


Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che è importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”


Strada illuminata dalla luna, di  John Atkinson Grimshaw (1836-1893)

Si cammina sempre.

Cammina il bambino e cammina anche l’uomo ormai al tramonto.

Ma camminano insieme, come le due figure del dipinto. Camminano mano nella mano, perché identico è il destino del vivere.

Un destino fatto di alberi spogli: le prove della vita.

Un destino fatto di fanghiglia che si attacca fastidiosamente alle scarpe e che rende più pesante il procedere: i pesi della propria precarietà e della propria fragilità.

Il destino del freddo che sembra paralizzare i muscoli: la nostalgia per ciò che si è perso.

Ma c’è anche il destino della luce che illumina il sentiero e che quasi lo fa brillare.

Nel dipinto è bello vedere come il sentiero diventi ancora più illuminato in lontananza.

Ed è così: c’è l’evidenza di non essere soli.

C’è l’evidenza che c’è una mèta che ci è stata preparata.

Al di là degli alberi spogli, c’è la primavera.

Al di là della fanghiglia, c’è la leggerezza del passo.

Al di là del freddo, c’è il tepore.

Al di là della notte… c’è il giorno!

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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