La “via pulchritudinis” con Rembrandt

Noi de Il Cammino dei Tre Sentieri siamo convinti che sia importante ribadire che Dio è Somma Verità, Somma Bontà e Somma Bellezza. Che la Verità Cattolica non solo è “vera” ma è anche “bella”, che non solo soddisfa pienamente l’intelligenza con la sua inappuntabile logica, ma anche il cuore con il suo costitutivo e irresistibile fascino. Ed ecco perché le nostre meditazioni devono muovere anche dalla contemplazione della Bellezza, utilizzando quella che si è soliti definire la “Via Pulchritudinis”… appunto: la “Via della Bellezza”, che è il Terzo Sentiero de “Il Cammino dei Tre Sentieri”

Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606-1669), Cristo nella tempesta sul mare della Galilea (1633)

La barca sta quasi per ribaltarsi.

Gli apostoli sono agitati.

C’è chi cerca di lavorare sulle vele.

C’è chi cerca di fare da contrappeso allo scafo.

C’è chi cerca, pateticamente, di risolvere tutto con qualche colpo di remo.

E c’è chi cerca di chiedere al Signore perché rimanga così tranquillo, addirittura sonnolente.

Il cielo è plumbeo. Non si tratta solo delle nuvole che oscurano il sole; sembra quasi che la notte con le sue tenebre sia purtroppo molto vicina.

Una tempesta è già una tempesta, ma una tempesta nelle tenebre sarebbe ancora più preoccupante.

Eppure le onde più grosse sono misteriosamente luminose, come se il sole fosse ben alto in cielo.

I cavalloni della tempesta possono essere scuri, ma anche splendenti.

Dipende se da essi vien fuori la disperazione, oppure l’affidamento.

Quelle onde enormi splendevano perché furono l’occasione per gli apostoli per capire che mai si deve temere …se si è nella tempesta con il Signore.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri


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