La vita spirituale del cristiano? Un intrecciarsi di misericordia e giustizia.

Scrive padre Gabriele di Santa Maria Maddalena (1893-1953), nel suo Intimità Divina: 

(…) nella nostra vita spirituale è tutto un alternarsi, un intrecciarsi di misericordia e di giustizia. Per misericordia Dio ci offre la sua amicizia divina, ma per giustizia non può ammettere alla sua intimità l’anima che conserva il minimo attacco al peccato e all’imperfezione e, quindi, la sottopone alle prove purificatrici.

Queste prove hanno sempre un duplice scopo: farci riparare le nostre colpe – e questo è lo scopo della giustizia – e distruggere in noi le ultime radici del peccato per disporci all’unione con Dio – e questo è lo scopo della misericordia.

Dobbiamo, dunque, accettare le nostre prove con umiltà, riconoscendo che le meritiamo, dobbiamo accettarle con zelo ed amore della giustizia, volendo rivendicare su di noi i diritti di Dio, diritti che troppo spesso dimentichiamo e trascuriamo; ma dobbiamo accettarle anche con amore perché ogni prova è una grande misericordia di Dio che vuol farci avanzare nella via della santità. 

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

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