La Borraccia n.87

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

L’ACQUA

I nostri padri in Egitto non compresero i tuoi prodigi. (…) presto dimenticarono le sue opere, non ebbero fiducia nel suo disegno (…).
(Salmo 105)

I SORSI

1

Cari pellegrini, nel nostro cammino arriviamo nei pressi di un torrente. La campagna circostante è bella, il torrente è pulito ed è gradevole fermarsi un po’ per distendersi osservandolo.

2

Infatti, non sono pochi coloro che affermano che fermarsi dinanzi ad un torrente faciliti la distensione della mente e il riposo. Il motivo starebbe proprio nello scroscio dell’acqua provocato dal suo scorrere sulle pietre.

3

Cari pellegrini, c’è un paradosso nella condizione dell’uomo. Da una parte questi vive nel tempo, dall’altra è come se non ne fosse coinvolto. Eppure il tempo lo condiziona, lo costringe nell’invecchiamento, lo sottomette nelle perdite. Basterebbe pensare a tutto ciò che con il tempo si perde, a tutto ciò che fugge via. E pertanto l’uomo non riesce spesso a ricavare un bene da questa condizione che è scaturita dal peccato originale.

4

Tale “bene” sarebbe nella capacità di ricordare, di scorgere come nel trascorrere del tempo vige comunque una Presenza che sta lì pronta ad intervenire se lo si vuole e se gli si corrisponde.

5

Questa Presenza è il Signore che opera nella vita dell’uomo. Una Presenza che opera nel Tempo.

6

Dio, attraverso il Tempo, prepara e programma tutto, affinché si possa vivere sempre con Lui: per l’eternità! Ecco il senso delle parole che fanno da acqua di questa borraccia: “I nostri padri in Egitto non compresero i tuoi prodigi. (…) presto dimenticarono le sue opere, non ebbero fiducia nel suo disegno (…).”

7

L’uomo, attraverso il Tempo, potrebbe capire la presenza dell’Eterno e soprattutto la sua necessità per dare senso al trascorrere degli accadimenti, ma invece si fa prendere spesso dalla stoltezza di osservare ciò che scorre, piuttosto che ciò che permane. O meglio: non riesce a capire che ciò che scorre acquista significato solo grazie a ciò che permane. Pensa che il tempo divori tutto impietosamente come un uccello vorace. Shakespeare fa dire a Re Ferdinando nelle Pene d’amor perdute (Atto I, Scena I): “Quel vorace cormorano ch’è il Tempo“.

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La questione è proprio qui: non farsi condizionare dallo svanire dei fatti che porta con sé il Tempo e quindi dal non-senso che questo “svanire” potrebbe imporre alla mente. Anzi utilizzare il Tempo per ricordare i benefici di Dio e ravvivare la sua presenza. Far sì che il Tempo sia la soluzione del Tempo. Il poeta Eliot scrive nei Quattro Quartetti: “Solo attraverso il tempo si vince il tempo.”

9

E allora, cari pellegrini, ritorniamo all’immagine da cui siamo partiti e chiediamoci: perché procura serenità stare a fianco ad un torrente? Perché si può ascoltare il piacevole scroscio dell’acqua che scorre sulle pietre. In questo caso si uniscono due cose: il trascorrere dell’acqua (il Tempo) con la fermezza delle pietre (l’Eterno) e quella “musica” dello scroscio è dato proprio da questa unione. Se ci fosse solo l’acqua (il Tempo) senza le pietre (l’Eterno) ci sarebbe solo un inutile silenzio!

Al Signore Gesù

Signore, ciò che mi angustia è la dimenticanza, il fatto cioè di non saper ricordare tutto ciò che di grande finora hai fatto per me.

Signore, Tu continuamente mi hai riempito di grazie e, se non fosse stato per Te, già mi sarei perso.

E io, Signore, che faccio? Ti ripago diffidando, scoraggiandomi, pensando che in fin dei conti Tu non possa risolvere la mia vita.

Perdonami, Signore, per questa mia irriconoscenza.

Non punirmi come hai fatto con i nostri padri nel deserto.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, Tu ai piedi della Croce non hai dimenticato.

Non hai mai perso la Speranza.

Hai sempre tenuto vivissima in Te la Fede.

Allora, Madre, fa che mai dimentichi tutto il bene che ha operato in me il Tuo Divin Figlio.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è la Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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