La Borraccia n.91

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione.

L’ACQUA

Occorreva che una vergine purissima e senza macchia si mettesse (…) al servizio (…) e si trovasse incinta dell’essere infinito (…).
(Sant’Andrea di Creta )

I SORSI

1

Cari pellegrini, c’è un dipinto a cui Il Cammino dei Tre Sentieri è particolarmente legato. Si tratta del famoso “La Madonnina” con cui il pittore dalmato-veneto Roberto Ferruzzi (1853-1934) vinse la Biennale di Venezia del 1897. Il dipinto è su tavola ed è anche conosciuto come “La Madonna del riposo” o “La Madonna delle vie”; anche se alla Biennale venne presentato con il titolo “La Maternità”.

2

Il dipinto è andato perduto, ma dal momento che il diplomatico francese John George Alexander Leishman, quando l’acquistò, ne pensò di acquisire anche i diritti di autore, esistono innumerevoli copie dell’opera. Alcuni dicono che l’originale sia in Pennsylvania; altri affermano che sia andato perduto nella traversata oceanica dall’Europa all’America.

3

Il dipinto esprime la bellezza dell’Immacolata come fondamento del vivere. Nel senso che in esso si vede chiaramente come l’Infinito “si appoggi” alla Madre, anzi trovi il suo sereno riposo adagiandosi su di Lei.

4

Dio che “si appoggia” alla Madre!

5

Dove l’uomo trova se stesso? Nel fare? Nell’intraprendere? Nel parlare? Nello scrivere? Nel lavorare? Certo, anche in queste cose. Ma soprattutto nel conformarsi all’Evento che dà senso a tutto.

6

Ebbene, l’Immacolata è questo evento. Come dice l’ acqua di questa borraccia nelle parole di sant’Andrea di Creta (660-740), pronunciate in un’omelia per la Natività di Maria: “Occorreva che una vergine purissima e senza macchia si mettesse (…) al servizio (…) e si trovasse incinta dell’essere infinito (…).”

7

Dunque, abbiamo una Madre che si è messa a servizio della nostra salvezza e da qui deve partire la nostra esistenza. Adagiandoci a Lei, camminiamo verso il Paradiso.

8

Il proprio esistere e tutto se stessi si devono completamente abbandonare al “sì” dell’Immacolata.

9

Cari pellegrini, soffermiamoci su un particolare della storia del dipinto del Ferruzzi. Noi non sappiamo dove sia l’originale. Ma da qualche parte starà. E’ possibile che stia anche nel profondo del mare, non lo sappiamo. E questo è significativo. Il dipinto non sappiamo dove sia, ma l’immagine sta dappertutto, perché essa esprime il vero destino dell’uomo: l’Infinito che riposa sulle spalle della Madre.

Al Signore Gesù

Signore, grazie per il meraviglioso dono dell’Immacolata.
Colei che è la Regina dell’universo intero e del Paradiso ce l’hai donata come madre.
Grazie.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, fai riposare anche me sulle tue spalle.
Stringendomi a Te, potrò arrivare in Paradiso
Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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