La Borraccia n.41

L’ACQUA

Gesù disse ai discepoli: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama.”
(Giovanni 14)

I Sorsi

1

Cari pellegrini, si racconta che il famoso medico e chirurgo francese Augusto Nelaton (1807-1873), precursore della moderna chirurgia plastica e a cui si deve una tecnica chirurgica chiamata “sonda di Nelaton”, sul letto di morte radunò i figli per raccomandare loro l’osservanza della legge di Dio. Disse loro queste parole: “L’osservanza dei Comandamenti di Dio, ecco la strada più sicura, la sola strada anzi che possa darci veramente la pace della coscienza e del cuore.”

2

Ed è così: i Comandamenti di Dio sono Vita e Liberazione.

3

La Legge di Dio non è una sua arbitraria decisione che eventualmente sarebbe potuta anche essere diversa. La Legge di Dio è la Sua stessa Natura. Ecco perché, abbracciando la Sua Legge, abbracciamo il Signore.

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Oggi si fa un gran parlare dei “farisei” e si accusano di essere tali coloro che prendono sul serio la Legge di Dio, coloro che vogliono venga rispettata, che sono convinti che l’infinita misericordia di Dio possa e debba riguardare il peccatore, ma non possa e non debba mai tradursi in una dimenticanza della gravità del peccato.

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Anche questo è ciò che si paga quando ci si sforza di rimanere fedeli al Signore.

6

Essere “fariseo” significa invece tutt’altro. Questi (i farisei) non si mettevano a servizio della Legge, bensì la utilizzavano strumentalmente per anteporre alla Legge la loro visione di vita. Quando Gesù si scagliava contro di loro lo faceva per denunciare un errore: l’auto-salvazione. Il fariseo credeva che tutto sommato l’uomo si potesse salvare da sé. Era convinto che l’adempimento dei rituali, indipendentemente dalla conversione del cuore, lo avrebbe condotto a salvezza.

7

E’ proprio il contrario di chi invece difende la Legge del Signore come unica possibilità perché l’uomo possa legarsi al Signore e riconoscerLo, come unica possibilità di salvezza, come unica possibilità per amare il Signore.

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Ecco perché san Giovanni riporta le parole del Signore che dice: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama.” La Legge di Dio come mezzo per amare Dio, non come mezzo per promuovere l’uomo ad essere autosufficiente.

9

Ma perché sia così, occorre che la Legge sia accolta e non trafficata; sia rispettata e non manipolata; sia custodita e non asservita.

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Cari pellegrini torniamo alle parole di Nelaton ai suoi figli. I Comandamenti sono l’unica pace possibile perché permettono la “coscienza del cuore”; ovvero i Comandamenti conducono alla consapevolezza che i propri gesti sono davvero riposti nella volontà di Dio e quindi completamente orientati nel vero Amore.

Al Signore Gesù

Signore, ti chiedo questa grazia: fa che accolga, rispetti, custodisca la Tua Legge …e non la traffichi, la manipoli a mio uso e consumo a seconda delle mode del momento.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, Tu e san Giuseppe, avete custodito il Tuo Divin Figlio.
San Giuseppe l’ha custodito con l’autorità di capo-famiglia, assumendosi la responsabilità delle decisioni più delicate.
Tu, Madre, l’hai custodito nel tuo tenerissimo amore di mamma.
Da Voi voglio trarre un insegnamento: che anch’io possa un po’ imitarvi.
Che anch’io, per quanto ne possa essere capace nella mia inconsistenza, custodisca con decisione e con amore tutta la persona del vostro Divin Figlio: la sua Vita e la sua Legge.
Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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