La Borraccia n.237

L’ACQUA

Dio vede il cuore dell’uomo nel silenzio, e senza rumore contempla i sentieri dei viventi.

(San Cirillo di Alessandria – Commento al Vangelo di Luca, 5)

I SORSI

1

Cari pellegrini, il sole quando sorge non fa rumore. Il buio lentamente si dissipa, il chiarore sopraggiunge e tutto diventa chiaro. Il paesaggio, che qualche minuto prima non si poteva scorgere, ora si palesa per quello che è. Si vedono gli alberi, si vedono le montagne, si scorgono finalmente i sentieri che nella notte buia sarebbero stati impercorribili.

2

Tutto questo avviene senza rumore. La luce irrompe, rende tutto chiaro: senza rumore!

3

Nell’acqua di questa borraccia san Cirillo di Alessandria (370-444) dice  che Dio scorge il cuore dell’uomo nel silenzio e, senza rumore, contempla i sentieri di tutti.

4

Cari pellegrini ci sono tre parole su cui dobbiamo soffermarci. Due sono verbi: “scorgere”  e “contemplare”; l’altra è “silenzio”.

5

Dio scorge il cuore dell’uomo. Vuol dire che Dio non si limita ad osservare, controllare e giudicare le scelte umane (fa anche questo ovviamente), bensì che Egli va oltre. Scorge il cuore dell’uomo, cioè s’interessa del cuore dell’uomo. Il cuore, in senso biblico, è tutto l’umano. Ebbene, Dio s’interessa di questo. Accoglie e soddisfa ogni umano desiderio.

6

Dio contempla i sentieri dei viventi. Vuol dire che Dio non si limita ad osservare, ma contempla, cioè fa suoi e prepara questi sentieri. Li progetta. Dobbiamo convincerci, cari pellegrini, che i sentieri che la vita ci fa percorrere, facili o impervi che siano, li permette Dio e Dio ci darà sempre la forza e l’energia sufficiente e necessaria (se gliela chiediamo) per affrontarli come Lui vuole.

7

La terza parola è “silenzio”. Tutta questa bellezza: lo scorgere il cuore dell’uomo e il contemplare i suoi sentieri, avviene non nel frastuono e nel chiasso, ma nel silenzio.

8

Dio c’è perché c’è: è evidente! Ma non si manifesta nel rumore fastidioso, né con altrettante fastidiose grida, bensì nella bellezza delicata e dolce di una Presenza silenziosa.

9

Come il sole che sorge! Se facesse rumore, il suo apparire dietro le montagne darebbe fastidio, sarebbe assordante. E invece il sole dona il giorno con delicatezza e dolcezza.

Al Signore Gesù

Signore, offro il mio cuore e i miei sentieri a Te.

Sono in mano sicure.

Guidami con la tua dolcezza, delicatezza e fermezza. Ma guidami!

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, penso a quando osservavi il tuo Divin Figlio dormire.

Ti mettevi accanto al suo letto.

Lo vedevi risposare.

Lo contemplavi.

E pensavi che in qui momenti, nel suo riposo e nel suo silenzio, stava ugualmente governando l’universo intero.

Per venire ad attingere a questa bellezza, vengo da Te, Madre.

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri 

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