L’attentatore di Manchester fu alleato del Regno Unito nella guerra contro Gheddafi… la cecità della politica di Cameron

FONTE: lanuovabq.it

TITOLO: Terroristi dalla Libia, il jihad dei nostri “alleati”

AUTORE: Gianandrea Gaiani

Salman Abedi, l’autore della strage di Manchester, aveva progettato di massacrare adolescenti infedeli da almeno un anno. Secondo il Times, che ha ricostruito i movimenti bancari del 22enne britannico di origine libica che lunedì scorso si è fatto esplodere uccidendo 22 persone, Abedi aveva infatti aperto un conto in banca circa 12 mesi fa, rimasto dormiente fino a quando non è stato usato per comprare dadi, bulloni, viti e chiodi usati nella fabbricazione dell’ordigno.

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Contrariamente a quanto si diceva inizialmente, Salman Abedi, non era un “pivello” del jihad né un terrorista improvvisato. Il giovane avrebbe infatti combattuto al fianco dei ribelli jihadisti contro il governo del colonnello Muammar Gheddafi: lo hanno riferito fonti concordanti, citate dalla BBC. Secondo questa ricostruzione Abedi avrebbe militato nei gruppi armati insieme con il padre, nel 2011, benché all’epoca avesse avuto appena 16 anni.

La notizia ha un risvolto diretto e beffardo sulla politica di Londra poiché l’esecutivo britannico (all’epoca presieduto da David Cameron) fu in prima fila nel volere e nel combattere quella guerra in appoggio agli insorti sobillati da Qatar ed Emirati Arabi Uniti. I jet di Londra, giusto per intenderci, combattevano Gheddafi proprio come i maschi della famiglia Abedi, evidentemente non molto riconoscenti nei confronti di Sua Maestà nonostante, senza la pressione militare NATO, e soprattutto anglo-americana-francese, il regime del Colonnello non sarebbe mai caduto.

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Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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