Le Ong dicevano: senza di noi, più morti in mare. Ma i dati finora le smentiscono

Su il giornale.it, Giuseppe De Lorenzo ci dimostra come i dati stiano smentendo ciò che avevano paventato le Ong

Le Ong dicevano: “Senza di noi aumenteranno i morti nel Mediterraneo”. Ma da quando hanno ridotto le operazioni non ci sono stati più decessi

Poi lo hanno ripetuto come un mantra tutte le Ong attive nel Mediterraneo: “Senza di noi ci sarebbero più morti in mare”.

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 Da venti giorni nel Mare Nostrum non muore più nessuno. Ed è la prima volta dal 2013.

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A dirlo sono i dati del missing migrants project dell’Organizzazione mondiale per le migrazioni: se nel 2014 erano caduti in acqua 3.165 profughi e l’anno successivo 2.877, nel 2016 i decessi crebbero fino a 4.581. Una ecatombe. Proprio nello stesso periodo le Ong incrementavano incredibilmente le loro operazioni Sar (ricerca e soccorso). Con quale conseguenza? Che i decessi nel Mediterraneo centrale aumentarono.

Nel 2017 però qualcosa è cambiato. In Italia si sono accesi i riflettori sulle attività delle Ong, il ministro dell’Interno Marco Minniti ha introdotto un codice di comportamento per gestirne le attività, la Procura di Trapani ha indagato i tedeschi di Jugend Rettet (mettendo sotto sequestro la loro nave Iuventa) e molte Ong hanno sospeso le attività marittime. Il risultato? Dal 9 agosto non assistiamo più a quelle immense tragedie, con barconi ribaltati e profughi annegati.

Per carità. Alcune delle navi umanitarie continuano ad operare (nei giorni scorsi la Vos Hestia di Save the children ha recuperato e sbarcato in Italia 600 persone). E nel calderone dei motivi che hanno portato alla riduzione dei naufragi ci sono anche gli accordi fatti da Minniti con il premier libico Al Serraj, le manovre diplomatiche con i sindaci del Fezzan e pure il finanziamento (e il supporto) alla Guardia costiera libica. Inoltre, aggiungeteci pure la decisione di Tripoli di istituire una propria zona di ricerca e soccorso, cosa che costringe le Ong a girare “al largo”, ovvero ben oltre la linea che delimita le acque territoriali libiche.

Tutto vero. Eppure non può non ritornare in mente quella frase di Oscar Camps, presidente di Proactiva Open Arms, al Corriere: “Senza di noi ci sarebbero molti più morti”. Falso. I numeri dicono che se gli Stati non delegano proprie prerogative ad organizzazioni private è meglio per tutti. Anche per i migranti.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza

Il Cammino dei Tre Sentieri

 

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