La Borraccia n.77

Tra gli strumenti di un cammino vi è la borraccia con cui portarsi dietro dell’acqua per idratarsi. Fuor di metafora, ne Il Cammino dei Tre Sentieri la “Borraccia” è la meditazione. I vari punti sono i “sorsi” della meditazione

L’ACQUA

Allieta l’anima del tuo servo, perché a Te, o Signore, elevo la mia anima.
(Salmo 85)

I SORSI

1

Cari pellegrini, stiamo camminando lungo un muretto. Al di sopra di questo vi è un reticolato con maglie molto strette, e dietro il reticolato vi è quella tipica, folta, vegetazione che viene piantata per non far vedere dall’altra parte. Ci colpisce però una cosa: attraverso lo stretto reticolato qualche rametto della folta vegetazione ha saputo insinuarsi per proseguire il suo fiorire dall’altra parte del muretto. Cosa l’avrà guidato oltre? La risposta è molto semplice: il desiderio della luce e dell’ossigeno.

2

Cari pellegrini, l’ acqua di questa borraccia ci propone un passo del Salmo 85 in cui l’uomo si rivolge a Dio mendicandogli la letizia e lo fa indicandogli il perché è giusto che la ottenga: perché ha elevato a Dio la sua anima.

3

Ed ecco due punti di vitale importanza. Da una parte l’uomo ha necessità di “elevarsi”; dall’altra, grazie a questa tensione, l’uomo raggiunge la pienezza di sé.

4

L’uomo ha necessità di “elevarsi” perché non è fatto solo per le cose di questa terra. La dimostrazione sta nel suo continuo preoccuparsi di ciò che ha valore per sé e di ciò che non lo ha.

5

Anche quando l’uomo pensa che la sua vita sia tutta qui, sulla terra, e che oltre la vita terrena non ci sia nulla, e che quindi al di là della dimensione puramente materiale tutto sia illusione. Ebbene, anche quando l’uomo pensa questo, anzi, proprio quando pensa questo, egli dimostra che non è solo materia.

6

Il famoso chimico Pasteur (1822-1895) era convintamente cattolico e un giorno un suo collega, che si professava ateo, gli chiese: “Ma come fai tu a credere che l’uomo abbia un’anima immortale?” Gli rispose Pasteur: “E’ proprio la tua domanda che me lo dimostra.” Infatti, solo l’uomo può essere ateo, l’animale no; perché solo l’uomo può pensare Dio e lo può fare proprio perché ha una dimensione spirituale.

7

Ora, cari pellegrini, la presenza della dimensione spirituale ci fa capire il secondo punto: l’uomo, grazie alla tensione di elevarsi, può raggiungere la pienezza di sé. Il che vuol dire che se mortifica questa tensione inevitabilmente il fallimento caratterizzerà il suo esistere.

8

Qui abbiamo solo l’imbarazzo della scelta e potremmo utilizzare svariati esempi. Ci basti quello dell’ “attesa”.

9

L’uomo desidera sempre raggiungere qualcosa, e questo desiderio altro non è se non il segno di una ricerca di infinito e di assoluto. Infatti, quando egli si prefigge di raggiungere un obiettivo terreno, fin quando non lo raggiunge s’illude di poter con esso sentirsi definitivamente soddisfatto, ma poi, una volta raggiunto, si accorge che quell’obiettivo è troppo “piccolo” per il suo desiderio. L’insoddisfazione ritornerà ad angustiarlo, così la brama di avere ancora dell’altro. E’ la poetica del Leopardi ed è il tema di una sua famosa poesia, Il sabato del villaggio: solo l’attesa può illudere alla gioia, il raggiungimento dell’obiettivo delude.

10

Cari pellegrini, il rametto dell’immagine da cui siamo partiti si è incuneato per trovare la luce e l’ossigeno, così anche il nostro vivere ci spinge ad incunearci nei meandri dell’esistere per trovare la luce e l’ossigeno del Cielo… e se mortifichiamo questa tensione, mortifichiamo noi stessi… e se uccidiamo questa tensione, uccidiamo la nostra umanità!

Al Signore Gesù

Signore, ti chiedo di darmi la letizia.
Non ti chiedo di sollevarmi dalla sofferenza se questo non è nella tua volontà, ma la letizia me la devi dare.
Per letizia intendo la pace del cuore, quella certezza che alberga proprio li’ nel cuore e che salda nella Speranza.
Io voglio servirti, Signore.
Decidi Tu come io debba farlo, ma voglio servirti.
Perchè l’unico senso e l’unica libertà della mia vita sei Tu, Signore.
A Te, Signore, è tutto orientato il mio essere.
Sono tutto tuo… fai di me ciò che vuoi.

Alla Madre Celeste e dello Splendore

Madre, prega il tuo Divin Figlio che mi doni la pace del cuore.
Fa che possa sempre più elevarmi verso di Lui.
Rimanendo accanto a Te, guarderò il Cielo piuttosto che la bassezza della terra.
Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza
Il Cammino dei Tre Sentieri

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